(Tu leggi? Io scelgo #7) Per sempre mia – Jennifer L. Armentrout

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Rieccoci con quello che per il mio Blog è diventato un appuntamento consueto: l’angolo dedicato alla Rubrica Tu leggi? Io scelgo!, che nasce da un’idea di Rosaria del Blog Niente di personale e di Chiara La lettrice sulle nuvole.

L’iniziativa ha cadenza mensile e consiste nel leggere un libro recensito da un’altra blogger partecipante: a Gennaio mi è toccato in sorte di scegliere tra le letture del Blog Librintavola della mia amica Mariarosaria. Dopo un’attenta riflessione ho deciso che anche questa volta avrei approfittato per leggere un’autrice che mancava nella mia lista: Jennifer L. Armentrout con Per sempre mia(Qui) potete trovare la recensione che mi ha convinto.

Vi lascio anche il calendario del mese di Gennaio e ringrazio Francesca Verde che ogni mese si occupa di fornire il banner aggiornato della Rubrica.

Se vi venisse voglia di unirvi a noi raggiungeteci nel gruppo Facebook Tu leggi? Io scelgo!

 

 

 

Per sempre mia - Jennifer L. Armentrout - copertinaPer sempre mia

Jennifer L. Armentrout

Traduttore: E. Damiani
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Genere: Romanzo contemporaneo, Suspense
Anno edizione: 2018
Pagine: 355 p.
Descrizione: Dieci anni prima. Sasha sta per morire. Ha visto che cosa è successo alle altre vittime dello Sposo e ormai sono giorni che lui la tiene prigioniera. Ben presto, il killer ucciderà anche lei. Ma ecco che accade il miracolo… Oggi. Sasha era scappata il più lontano possibile dalla sua città natale, dove tutto le ricordava lo Sposo e le torture che aveva subito. Eppure adesso è stanca di nascondersi: il suo sogno è sempre stato quello di portare avanti il bed & breakfast di famiglia e lei ha intenzione di realizzarlo. Non appena rivede Cole, però, si rende conto che aveva anche un altro motivo per tornare… Cole non si è mai perdonato per quanto accaduto quella notte. Avrebbe dovuto accompagnare Sasha, invece l’ha lasciata andare a casa da sola. E lo Sposo l’ha rapita. Tuttavia, ora che il destino gli sta dando una seconda occasione, Cole è determinato a sfruttarla al massimo. E non si lascia scoraggiare nemmeno quando Sasha inizia a ricevere strane minacce e in quietanti telefonate anonime. Ma questa volta Cole riuscirà a proteggere la donna che ama o lo Sposo finirà ciò che aveva iniziato?

Recensione

Maryella B.

Un lettore forte potrebbe facilmente rimodulare una delle massime socratiche più conosciute: sarebbe semplice riadattarla alla propria esperienza, caricandola di una consapevolezza che giunge sempre più  categorica a fargli prendere atto che più legge e più scopre di non aver letto – poi molto.

Si tratta  di una verità incontrovertibile con cui è impossibile non scontrarsi e che se da un lato prostra il nostro spirito dall’altro ci rende sempre più determinati a rimboccarci le mani e cercare di recuperare lo svantaggio. Così anch’io ho riempito di buoni propositi la mia TBR (To Be Read), primo tra tutti quello di leggere gli autori che sono sfuggiti alla mia attenzione, in modo da colmare quanto più possibile le mie lacune “librarie”.  E di sicuro Jennifer L. Armentrout alias J. Lynn era una di quelle scrittrici che ho incrociato più di una volta nel mio cammino di appassionata lettrice, ma non avendo un grande feeling con lo Young Adult, uno dei generi da lei prediletti, ho sempre accantonato l’idea di prendere in mano i suoi libri. Finalmente la Rubrica mi ha dato l’occasione di non tergiversare più, complice anche l’esordio dell’autrice nella categoria del Thriller: quindi non appena ho individuato Per sempre mia tra i titoli recensiti da Mariarosaria ho deciso di buttarmi. L’occasione era ghiotta e non potevo lasciarmela sfuggire.

Dico subito che la lettura è stata molto piacevole: non avevo aspettative altissime ed essendo questo il primo libro che leggo della Armentrout non ho termini di paragone per poterne dare una valutazione rispetto alle altre sue opere, ma ciò non toglie che ne ho apprezzato lo stile e la capacità di rendere al meglio il carattere dei suoi personaggi e i meccanismi relazionali, oltre a una discreta padronanza nel creare un copione giallo, che, seppur con qualche pecca, ha diversi elementi interessanti.

Per sempre mia è un thriller in cui la componente suspense e adrenalinica è smorzata dall’elemento romantico: una combinazione che a me, in quanto lettrice di romance, non è dispiaciuta. D’altra parte la concessione sul fronte dei legami sentimentali non è nuova nei crime e si può osservare – e apprezzare – anche in quegli autori di scuola anglosassone, o anche nordica, che sono ritenuti maestri del genere.

C’erano delle regole.
Regole che non dovevano essere infrante, e invece era successo, maledizione, e sarebbe successo ancora. Non importava che fino a quel momento tutto fosse stato sotto controllo. Non importava che le regole fossero state rispettate, che bisognasse rispettarle.
Ora tutto era diverso.
Lei stava tornando.
Per rovinare di nuovo tutto.

Senza dubbio, né la trama né il vissuto dei protagonisti, rappresentano un grande elemento di novità: niente è più noto ai lettori che un’eroina dal passato difficile – segnato dalla violenza che continua a influenzarne la vita e le scelte – e un eroe che svolge un ruolo di tutore della giustizia, a cui si aggiunge, sul fronte romance, l’opportunità di concretizzare un amore a cui le vicende accadute dieci anni prima avevano sottratto un futuro. Tuttavia, come mi trovo spesso a dire, non sono certo i presupposti – anche i più convenzionali  – a fare di una storia qualcosa di significativo e appagante. È sempre il come a fare la differenza!
E la scrittura fluida e scorrevole della Armentrout è stata, senza alcun dubbio, il valore aggiunto di questo copione, al quale riesce a conferire sfumature emozionanti, che rendono al meglio l’universo emotivo dei suoi personaggi: le paure, le fragilità, ma anche la forza di reagire e di non rimanere in una gabbia di terrore o senso di colpa che impedisca di vivere realmente.

«Non c’è un modo carino per dirlo, ma il suo passato è ben noto in questa città.»

La rabbia m’invase come uno sciame di formiche guerriere incazzate. «Quello che mi è successo in passato non è certo colpa mia.»

L’autrice sa anche rappresentare con efficacia la dolcezza di un amore che è sopravvissuto alla distanza, al tempo, al dolore, ma anche la determinazione di cogliere un’inaspettata seconda opportunità – elemento che nei romance IO ADORO – incastonando il tutto all’interno di un’atmosfera che alterna situazioni  di  tensione ad altre più quiete e rassicuranti, come è tipico del thriller.

«Il tuo posto è a casa. Il tuo posto è qui, con me, dove avresti sempre dovuto essere», disse, attirando il mio volto verso il suo.

Ho trovato in generale che l’Armentrout non si perde in dettagli inutili, sa economizzare senza risultare avara: sfrutta al meglio e ottimizza ogni elemento; non carica di informazioni o descrizioni superflue la sua  storia. Ma a un occhio attento non possono sfuggire alcune debolezze nella trama: riuscire a individuare il colpevole non era difficile, soprattutto, per chi come me è cresciuto a pane e Agatha Christie – o per chiunque abbia una certa dimestichezza col genere giallo. Questo particolare, insieme ad altre piccole sbavature sempre relative al modo in cui sono state svolte le indagini e affrontata la questione dello Sposo, mi porta a dare un po’ meno di quattro stelle al libro, che con un minimo di cura in più poteva essere migliorato. Una storia che magari non è adatta a chi cerca un Thriller puro, ma che, senza dubbio, può piacere a chi ha un cuore romantico e non disdegna la suspense.

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18 commenti Aggiungi il tuo

  1. Mariella sono molto felice che il libro ti sia piaciuto nonostante qualche piccola pecca che hai riscontrato. Trovo che l’approccio di JA con il thriller sia andato piuttosto bene, il romanzo a me è piaciuto e mi ritrovo molto nella tua recensione.

    Visto che hai sdoganato un altro genere da leggere? 🙂

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    1. Maryella B. ha detto:

      Ormai siamo in una fase di rincorsa per recuperare tutto lo svantaggio

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  2. A me lei non fa impazzire, io credo di aver letto solo un suo fantasy ma non ricordo bene. Però la tua recensione mi sta incuriosendo. Se la componente romance non la fa da padrona potrei anche leggerlo.

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  3. Stefania Crepaldi ha detto:

    Io l’ho comprato ad Aprile e non l’ho ancora letto. Adesso coglierò l’occasione e lo infilerò in qualche challenge! 🙂
    Bellissima recensione!

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  4. floriana ha detto:

    La Armentrout sembra essere come sempre una conferma, finora non ho letto nulla di questa autrice molto poliedrica e chissà che prima o poi non decida di buttarmi anche io

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    1. Maryella B. ha detto:

      Di sicuro non mancherà l’occasione perché tu possa recuperare lo svantaggio

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  5. CHIARA ROPOLO ha detto:

    che bella la tua recensione Mariella, a me è piaciuto molto ma concordo con te sugli elementi più deboli in fatto di thriller

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  6. Sono molto combattuta: la trama non mi ha ispirato così tanto ma la tua recensione si…chissà magari mi ritroverò a leggerlo! 🙂

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    1. Maryella B. ha detto:

      Puoi sempre tenerlo presente per qualche periodo di magra

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  7. Forse sono l’unica persona sulla terra che non ha letto nulla di questa autrice, devo assolutamente recuperare!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Anch’io in certe occasioni mi sento come l’ultima rimasta sulla Terra a non aver letto qualche autore: per fortuna i libri non scadono e c’è sempre modo di rimediare

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  8. Laura ha detto:

    Non ho ancora letto nulla di questa autrice, dovrei rimediare…

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    1. Maryella B. ha detto:

      Non mi è dispiaciuta per niente

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  9. Ludovica ha detto:

    Come ormai avrai capito non sono una lettrice né di gialli né di thriller,quindi non solo non avevo colto le lacune,ma ovviamente non avevo neanche capito il colpevole 🤣🤣
    Di questa autrice ho letto tantissimo e continuo a preferirla nel fantasy Young Adult😍😍😍

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  10. Credo di essere l’unica lettrice sulla terra a non aver mai letto la Armentrout (nonostante io abbia molti dei sui libri, tra i quali serie complete, in libreria).
    Probabilmente l’averne sentito parlare in passato fino allo sfinimento mi ha portato una sorta di…. Stupida noia,se così possiamo chiamarla!

    Spero di togliermi ben presto questo blocco e scoprire il suo mondo letterario 😉

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  11. katybooklover ha detto:

    Adoro lo stile della Armentrout e questo romanzo si trova nella mia wishlist già da molto tempo. Ho letto i suoi YA e sono curiosa di scoprila anche in altre vesti.

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