(L’angolo Vintage 2.0 #9) Tutto in un bacio di Julia Quinn

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Torna l’appuntamento con L’angolo Vintage 2.0, Rubrica ideata da Chiara La lettrice sulle nuvole. Chi ha avuto modo di seguirmi sa già che l’iniziativa si pone come obiettivo quello di costringerci a prendere in mano quei titoli che da tempo “immemorabile”, pur essendo presenti nelle nostre TBR, restano lì ad aspettare di essere sottratti al triste destino di vedersi preferire altre letture.

Ogni 17 del mese verrà pubblicata la recensione del titolo fortunato.

 

La scelta, come sempre, non è stata facile e anche questo mese si poneva l’esigenza di individuare un titolo che potesse centrare uno degli obiettivi della Reading Challenge a cui sto partecipando. È appena iniziato il nuovo trimestre per cui avevo l’imbarazzo della scelta: 15 nuovi obiettivi e, per la rubrica, cosa poteva calzare meglio di un romanzo storico ambientato in Europa? Così ho deciso di proseguire la lettura di una saga iniziata parecchi anni fa e di cui possiedo tutti i cartacei, si tratta della serie di Julia Quinn dedicata alla famiglia Bridgerton. Ero ferma al sesto libro e mi è parso proprio il momento giusto per leggere Tutto in un bacio, la cui protagonista è Hyacinth, la piccola di casa.

 

 

Tutto in un bacioTutto in un bacio

di Julia Quinn

Editore: Mondadori (I Romanzi)

Genere: Romance Storico

Serie: #7 Bridgerton series

Pagine: 264

Descrizione: Gareth St.Clair scopre che il suo passato, e forse anche il suo futuro, è nascosto negli eleganti caratteri di un antico diario, scritto però in una lingua che lui non comprende:l’italiano.Per Hyacinth Bridgerton, esperta traduttrice, è una sfida davvero intrigante. Ma quando insieme a Gareth si immerge in quelle pagine scopre che le risposte che entrambi cercano non sono lì. E niente è più semplice, o complicato di un bacio.

 

 

Recensione

Maryella B.
Julia Quinn è una delle autrici di Romance che apprezzo di più: la sua vena romantica, unita a un’ironia particolarmente brillante, riesce, quasi sempre, a rendere la lettura dei suoi libri un’esperienza molto piacevole e capace di farmi battere il cuore.
Quella dedicata ai fratelli Bridgerton è una delle sue serie più riuscite e popolari e devo dire che i primi episodi della saga hanno davvero una marcia in più: l’umorismo intelligente e garbato, ma assolutamente spumeggiante, della Quinn dà un tocco speciale alle sue storie; personaggi discretamente caratterizzati e dialoghi freschi e ben sviluppati sono una garanzia, anche se non tutta la serie ha saputo tenere gli stessi livelli dei primi libri, che ho trovato deliziosamente irresistibili.
La storia di Hyacinth e Gareth St.Clair riconquista un bel po’ di quel piglio arguto che è stato prerogativa dei titoli di apertura della saga e aggiunge quel pizzico di romanticismo che in un Romance non può e non deve mai mancare.
Hyacinth è la piccolina di casa Bridgerton, ha già compiuto ventidue anni e da quattro è, senza successo, sul mercato matrimoniale: gli uomini la evitano, intimiditi, o, forse, intimoriti dal confronto con una donna tanto volitiva, non certo nota per la sua timidezza e non disposta ad apparire più stupida di un possibile compagno. Ma, in realtà, nemmeno lei è attratta dagli scialbi pretendenti che finora hanno chiesto la sua mano – solo sei nei primi tre anni e nessuno in questa stagione – e, anche se desidera il matrimonio e i figli, non riesce a trovare la persona giusta con cui condividere questo progetto. A rivoluzionare ogni sua certezza giunge l’affascinante nipote di Lady Danbury, presenza irriverente e immancabile: il futuro Barone St.Clair sa come tenere testa al caratterino della ragazza e in più di un’occasione riesce a lasciarla senza parole. Senza nascondere in alcun modo le proprie intenzioni, sia la nonna del giovane che la madre di Hyacinth caldeggiano quest’unione, ma la compatibilità tra i due appare chiara anche alla migliore amica della nostra eroina.
— Sai chi penso dovresti sposare? Gareth St Clair.
Hyacinth guardò Felicity Albansdale, la sua più cara amica, con un’espressione fra l’incredulo e l’allarmato. Non era assolutamente pronta a dire che sarebbe stato possibile sposare Gareth, ma d’altra parte aveva cominciato a chiedersi se non fosse il caso di prendere la cosa in considerazione.
Era però così evidente?
— Sei pazza — disse, non avendo alcuna intenzione di ammettere di avere un debole per quell’uomo. Hyacinth non faceva niente se non lo faceva bene e non sapeva come corteggiare un uomo con grazia e dignità.
— Niente affatto — replicò Felicity. — Sarebbe l’uomo perfetto per te.
La possibilità di frequentarsi e, dunque, scoprire l’altro viene data ai due protagonisti da un diario, scritto in italiano, appartenuto alla nonna materna di Gareth: Hyacinth conosce, anche se non benissimo, l’italiano e si offre di leggerlo e provare a tradurlo per lui. Le pagine, forse, potrebbero dare al giovane le risposte che va cercando riguardo alle proprie origini, ma, senza saperlo, influenzeranno il suo presente, portandolo a decisioni che, uno scapolo impenitente e avvolto da un’aura di peccaminoso magnetismo come lui, non avrebbe mai immaginato di prendere. Su di lui pesa, peraltro, l’ingombrante figura di un padre che non ha mai nascosto l’odio che prova per il figlio e che sta facendo di tutto per lasciargli in eredità un titolo in rovina. L’unica persona su cui può contare, che lo ama riamata, è la nonna Danbury, che lo ha accolto e si è presa cura di lui negli ultimi dieci anni.
— Avete idea di quante persone ho io al mondo? — la interruppe lui. Si mosse in avanti, avvicinandosi a lei fino a farla sentire a disagio. — Una. Soltanto una — aggiunse quindi, senza aspettare che rispondesse: — Mia nonna. E darei la vita per lei.
[…] — Sapete che cosa significhi essere soli? — le domandò a voce bassa, senza guardarla. — Non per un’ora o una serata, ma sapendo che nel giro di pochi anni non si avrà più nessuno.
[…] — Darei il mondo intero per avere una persona in più per cui dare la mia vita — disse lui, quasi in un sussurro.
Fu allora che Hyacinth capì che c’erano cose che avvenivano in un lampo e altre che semplicemente si sapevano senza poterle spiegarle.
In quel momento lei seppe, senza ombra di dubbio, che avrebbe sposato quell’uomo. Nessun altro sarebbe andato bene.
E piano piano anche Gareth inizia a guardare Hyacinth con occhi diversi: si accorge della sua bellezza, ammira il suo carattere, apprezza quelli che agli occhi altrui appaiono come difetti.
Con una prosa scorrevole e coinvolgente la Quinn crea una storia molto carina, anche, se devo dire, mi sarebbe piaciuto di più che tutto l’impianto fosse molto più corale: ritrovare l’intera famiglia avrebbe dato un tocco particolare al libro, invece dobbiamo accontentarci della presenza di Lady Violet – madre di Hyacinth – di un breve, ma irresistibile cameo di Anthony – Visconte Bridgerton – e  di Gregory, ultimo maschio scapolo della famiglia, a cui sarà dedicato l’episodio finale della serie. In ogni caso, i punti forza di Tutto in un bacio sono rappresentati – oltre che dai dialoghi e dal piglio ironico usato dall’autrice – dalla complice intesa che si sviluppa tra i due personaggi principali  – anche se non mancheranno ostacoli e malintesi – e da una bella storia d’amore che non farà che crescere pagina dopo pagina. Se il Romance di ambientazione storica è un genere che non vi dispiace questo libro potrebbe fare per voi: assegno quasi quattro stelline e penso che a breve leggerò la storia di Gregory, sperando in un finale di serie indimenticabile.
Vi ricordo che, come sempre, insieme a me, oltre a Chiara, hanno aderito anche altre Blogger, tutte inserite nel banner dei Blog partecipanti, per il quale ringrazio Dolci Le mie ossessioni librose-
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7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Susy ha detto:

    Ecco questa è un’autrice che voglio proprio leggere e che mi sono segnata, grazie alla tua recensione adesso segnerò subito questo titolo

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    1. CHIARA ROPOLO ha detto:

      Io non so bene come approcciarmi agli storici, perché spesso non mi piacciono, ma capita che a volte mi conquistino. Me lo segno per le tue belle parole

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  2. manuelita70 ha detto:

    Mi hai incuriosita… bella recensione!

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  3. Sorairo ha detto:

    Sembra una lettura interessante , anche se non ho mai provato questa autrice.

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    1. Ludovica ha detto:

      Sono tra quelle a cui “Il romance storico non dispiace”, quindi….segno subito!!!

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  4. chiccabloglibrintavola ha detto:

    autrice a me sconosciuta. vedi quante cose si imparano?

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  5. Erica Libri al caffè ha detto:

    A me piacciono i romance storici e questo me lo segno

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