(Tu leggi? Io scelgo! #4) Le assaggiatrici – Rosella Postorino

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Rieccoci con quello che è diventato un appuntamento consueto per Le Trame del destino: la Rubrica Tu leggi? Io scelgo! che nasce da un’idea di Rosaria del Blog Niente di personale e di Chiara La lettrice sulle nuvole.  L’iniziativa ha cadenza mensile e consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante: a Novembre la sorte ha deciso che scegliessi tra le letture di Libri, libretti, libracci di Francesca Verde, a cui va il merito di essere anche la persona che si occupa mensilmente di fornire il banner aggiornato della rubrica.

Non è stato difficile individuare un libro che potesse interessarmi e ho deciso di leggere Le assaggiatrici di Rosella Postorino(Qui) potete trovare la recensione di Francesca

Vi lascio anche il calendario del mese di Novembre e se vi venisse voglia di unirvi a noi raggiungeteci nel gruppo Facebook Tu leggi? Io scelgo!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

Recensione

FarfallaPurpurea

Le assaggiatrici, Premio Campiello 2018, è un libro che avevo puntato da diversi mesi e appena l’ho individuato tra le letture di Francesca ho colto subito la palla al balzo comunicando che questa sarebbe stata la mia scelta per partecipare all’appuntamento di Novembre della rubrica.

Condivido, direi quasi per intero, l’analisi di Francesca anche se la mia valutazione finale è meno benevola della sua: la lettura ha avuto un che di ipnotico in una buona prima parte per poi iniziare a perdere di energia comunicativa via via che ci si avvicinava alle ultime pagine. Interessantissima è la prospettiva inusuale da cui la Postorino ci lascia osservare un periodo storico controverso e conosciuto bene per altri aspetti. Posare l’occhio sulle vicende personali ed emotive di donne affamate, impaurite, sacrificabili per una causa suprema – la salvezza del Führer – ma che, già, all’altare della guerra hanno sacrificato gli affetti più cari e un’esistenza oramai stravolta, investe il lettore di una gamma di suggestioni molto intense. È nella possibilità di entrare nei pensieri di Rosa – e, attraverso la sua voce, delle altre assaggiatrici che ne condividono la sorte – il valore dell’opera: sta nel poter assaggiare il dramma che ognuna vive, il rapporto che si crea tra loro, la presenza e la perdita della speranza, l’amore, la solitudine, la disperazione, l’ingiustizia, lo scontro tra altruismo ed egoismi, i bisogni, i tradimenti, il trovarsi di fronte all’impossibilità di scegliere…

Con una prosa elegante l’autrice porta avanti un viaggio nella psicologia della sua protagonista, che diventa uno stargate per entrare nelle storie di tante famiglie distrutte e nell’impotenza di potersi opporre al potere di una follia inquietante, tuttavia lascia molto di inconcluso non riuscendo a mantenere quell’originalità che ne ha caratterizzato circa 2/3 e fallendo nel tratteggiare la pienezza emotiva dei vari personaggi, incapaci di bucare le pagine con la forza espressiva della loro umanità: c’è un calo emozionale man mano che la storia procede e la vicenda diventa più banale e meno coinvolgente, giungendo a un epilogo che non riesce ad appagarmi. Avrei voluto sapere di più riguardo al destino di Rosa e mi aspettavo un finale – sebbene sia presente un risvolto inaspettato – che avesse un impatto trascinante, invece la tensione si è come dissolta. Sfumata. Le parole hanno perso quella presa quasi vorticosa che avevo avvertito sin dall’incipit del romanzo. Il mio voto si assesta su 3 stelle.  

Anche per il prossimo mese ho confermato la mia adesione alla rubrica e il 22 Dicembre vi parlerò di Tutta la vita che vuoi di Enrico Galiano.

 

 

9788807032691_0_0_300_75Le assaggiatrici

Rosella Postorino

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 11 gennaio 2018
Pagine: 285 p.
Descrizione: La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. «Da anni avevamo fame e paura», dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: «mangiate» dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le SS studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.
Romanzo vincitore del Premio Campiello 2018

 

28 commenti Aggiungi il tuo

  1. dolci73 ha detto:

    Anche a me è piaciuto abbastanza e ho trovato alcune cose che non mi hanno convinta.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Devo dire che l’inizio mi ha molto colpito e coinvolto e ho avuto anche dei momenti di forte commozione, poi qualcosa si è rotto 😦

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  2. amoruso filomena ha detto:

    Interessante recensione di un periodo particolare e di donne che combattono per sopravvivere anche a costo di fare scelte che le porteranno a soffrire

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Sì, il punto di vista è originale e interessante. Grazie per essere passata

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  3. CHIARA ROPOLO ha detto:

    Sono molto curiosa riguardo questo libro, lo leggerò e ti dirò se nella parte finale ho avuto il tuo stesso sentore.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Ok, allora ci aggiorniamo 🙂

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  4. Nel corso dei mesi ho sentito molto parlare di questo romanzo. Premetto che ogni volta che leggo libri legati alla seconda guerra mondiale sto male, proprio per questo motivo me ne sono tenuta alla larga . Forse sbaglierò ma proprio non me la sento di affrontarlo.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Ti capisco, anch’io mi tengo lontana da certi temi che mi toccano profondamente. Magari ci sarà un momento in cui ti sentirai pronta per leggerlo… e del resto i libri a cui potersi dedicare non mancano 😉

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  5. Eleonora C ha detto:

    Romanzo interessante!
    Ogni mese, con questa rubrica, la mia TBR si triplica XD

    Bella recensione, sono curiosa di leggerlo, noonostante quella parte finale che, dalle tue parole, sembra un pò perdersi 😉

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Ormai abbiamo liste chilometriche ahahhah
      La storia ha parecchi pregi e nulla toglie che ad altri possa piacere, quindi non mi sento di sconsigliarlo

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  6. Non ho ancora avuto modo di leggere questo libro, ma ho sentito molti pareri contrastanti, non so se lo leggerò.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Io non avevo letto recensioni o altro, però ne ero attirata.

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  7. Ciao! Ho letto Le assaggiatrici con il mio gruppo di lettura e ho incontrato Rosella al Salone del Libro di Torino. Ho adorato lei e la sua scrittura, questo romanzo mi ha commossa e coinvolta immensamente.

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  8. Stefania Stefania ha detto:

    sinceramente non mi ispira molto ma mi segno il titolo lo stesso.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      È un libro che ha riscosso molti apprezzamenti quindi nulla toglie che possa piacerti. Grazie per essere passata

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  9. Laura ha detto:

    Questo libro è nella mia wish List da tempo. Devo decidermi a leggerlo.

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    1. Maryella B. ha detto:

      Anche se la mia opinione non è esattamente entusiasta spero, comunque, di non averti scoraggiato: ci sono diverse cose che ho apprezzato 🙂

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  10. leparoleinfinite ha detto:

    Il tema mi attira molto

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  11. Ludovica Ponzo ha detto:

    Devo leggerlo per una challenge a gennaio, ma ho il terrore di farlo, perché ultimamente evito (come la peste) QUEL periodo storico…. a breve saprò darti il mio parere🙃🙃

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    1. Maryella B. ha detto:

      Allora incrociamo le dita 🙂

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  12. Memorie di un'atelofobica ha detto:

    A me questo romanzo è piaciuto tantissimo, ho amato lo stile dell’autrice e la storia in sé. Però è bello leggere altri pareri 😉

    Erika, lettrice sfuggente

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    1. Maryella B. ha detto:

      Sì, anche a me piace confrontarmi con opinioni diverse dalla mia. Grazie per esserti fermata 🙂

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  13. MARA MARINUCCI ha detto:

    Non ho mai letto nulla di questa autrice…chissà magari potrebbe piacermi!

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    1. Maryella B. ha detto:

      A molti è piaciuto, puoi sempre tentare

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