(Tu leggi? Io scelgo! #6) Il mio segreto più dolce – Adelia Marino

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Rieccoci con quello che per il mio Blog è diventato un appuntamento consueto: l’angolo dedicato alla Rubrica Tu leggi? Io scelgo!, che nasce da un’idea di Rosaria del Blog Niente di personale e di Chiara La lettrice sulle nuvole.

L’iniziativa ha cadenza mensile e consiste nel leggere un libro recensito da un’altra blogger partecipante: a Gennaio mi è toccato in sorte di scegliere tra le letture del Blog  Eleonora’s Reading Room di Eleonora C. Dopo avere spulciato con attenzione ho deciso che avrei fatto la conoscenza di un’autrice che mi mancava all’appello: Adelia Marino con Il mio segreto più dolce. (Qui) potete trovare la recensione che mi ha convinto.

Vi lascio anche il calendario del mese di Gennaio e ringrazio Francesca Verde che ogni mese si occupa di fornire il banner aggiornato della Rubrica.

 

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

Se vi venisse voglia di unirvi a noi raggiungeteci nel gruppo Facebook Tu leggi? Io scelgo!

Il mio segreto più dolce (eNewton Narrativa) di [Marino, Adelia]Il mio segreto più dolce

Adelia Marino

Editore: Newton Compton
Collana: First
Genere: Romanzo contemporaneo, Romance, New Adult
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 26 luglio 2017
Pagine: 254 p.
Descrizione: Joey e Tom si conoscono fin da quando sono bambini. Si perdono di vista quando Joey e la sua famiglia partono per la Svizzera e si ritrovano anni dopo: Joey è un’adolescente, mentre Tom è quasi un uomo. Joey se ne innamora perdutamente. Il destino però li allontana dopo poco, quando Eric, migliore amico di Tom e fratello di Joey, se ne va di casa. Ma anche quando si incontrano di nuovo, le cose non sono facili. Perché Tom non ama le relazioni né crede nell’amore. Eppure gli occhi di Joey lo
fanno vacillare…

Recensione

Maryella B.

«A volte però l’amore può diventare il peso più grande».

Ora ero io a guardarlo come se mi parlasse in aramaico. «Non credi nell’amore?», gli chiesi e lui scrollò le spalle.

«Credo nell’amore fra i miei genitori e in quello fra Lan e Hales, ma io non so se sono il tipo da innamorarsi. Non sarei bravo ad affrontare i drammi». Alzò lo sguardo su di me e per un attimo i nostri occhi s’incrociarono. Il suo sembrava uno sguardo triste, mi venne voglia di sfiorargli la mano, di chiedergli cosa lo turbasse tanto. «Credo», disse distogliendo lo sguardo dal mio…

Per chi, come me, da anni legge il romance non è difficile riconoscere nella sinossi di Il mio segreto più dolce tematiche usuali del genere: un amore nato in età adolescenziale che coinvolge il migliore amico del proprio fratello e la sorellina del proprio migliore amico, il tutto declinato secondo il già trito e ritrito cliché degli scrupoli provati dal protagonista maschile che teme di poter rovinare l’amicizia di una vita qualora palesasse l’interesse che prova. Fin qui senza dubbio ci troviamo di fronte a un copione ampiamente sfruttato, ma come ogni vecchia lettrice di romanzi sentimentali sa mai nulla è già scritto e le premesse possono sempre portare verso una strada inaspettata se il talento dell’autore è tale da cambiare le carte in tavola e rendere originale e intensa anche la più logora e scontata delle trame. Un effetto rinnovatore che è affidato alla sapienza di saper modulare attraverso il filtro di emozioni vibranti e autenticamente apprezzabili una materia complessa come quella delle dinamiche relazionali e a cui si associa l’imprescindibile attitudine di rappresentare le multiformi sfumature dei caratteri umani. Questa è la discriminante che distingue uno spettacolo di qualità da una mediocre e insipida messa in scena.
Purtroppo questo incontro con l’autrice non ha sortito effetti positivi e mi ha messo a confronto con una storia che ho trovato banale e priva di carisma: non ha acquistato quella profondità espressiva che potesse toccare le corde del mio cuore romantico, sebbene gli elementi su cui si fondava avevano solleticato il mio interesse. L’idea di un amore che finalmente si concretizza ha su di me una presa molto forte e mi attrae in maniera irresistibile, però non è facile accontentarmi né appagare le mie pretese: ho trovato che la penna di Adelia Marino si fermasse troppo in superficie non riuscendo ad approfondire personaggi e meccanismi connessi ai rapporti interpersonali. Mancava quel quid che trasfigurasse la fisionomia di questa sceneggiatura che, pagina dopo pagina, si è come involuta, scivolando inesorabilmente verso un destino fatuo e inconsistente. Troppi gli stereotipi che hanno ammorbato la lettura rendendola statica e priva di mordente. Fino a un certo punto sono riuscita a reggere anche se un’orda di campanelli assatanati stava iniziando a suonare nella mia mente. Poi non ce l’ho fatta più quando la storia ha preso una determinata piega! Ma come si può! E mi riferisco in particolare alle azioni di Tom, uomo manchevole e inadeguato rispetto al modo di vivere l’amore e difenderne la dignità e l’importanza. Un omuncolo senza spina dorsale, indegno di vivere un rapporto con una donna. Non gli perdono di aver fatto determinate scelte, relegando un legame – meritevole di salire sul gradino più alto del podio – a un misero secondo posto. Non mi basta che dopo rinsavisca, che diventi più consapevole e in lui si verifichi una significativa evoluzione in termini di crescita. Non mi basta perché non la trovo coerente e non riesco a individuare quella maturazione solida che dia al sentimento il giusto valore. Passi l’indecisione, passino  i continui tira e molla, ma a un certo punto è necessario concretizzare e offrire al lettore un appagamento che nasca dall’istintiva vocazione a creare legami completi, equilibrati, adulti. Legami fondati su un onesto desiderio di unirsi all’altro e su un osmotico fluire di energie emozionali, rese nella pienezza della loro essenza. E chiaramente non posso accettare nemmeno le reazioni di Joey in relazione al modo in cui la Marino decide di far evolvere la vicenda sentimentale. Anche lei diventa una donnetta senza amor proprio.
Purtroppo non posso che bocciare questa lettura che si è tradotta in una sorta di bozza piatta e inespressiva a cui mancavano troppe cose sia in termini di contenuti che di forma.
Due stelle il mio giudizio definitivo.
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25 commenti Aggiungi il tuo

  1. Romance: letto uno, letti tutti?

    Ci sono dei rarissimi casi in cui la storia si svolge in modo diverso ma alla fine…

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    1. Maryella B. ha detto:

      La stessa regola, se fosse vera, dovrebbe applicarsi a qualunque altro genere. Penso che le produzioni mediocri tocchino qualunque categoria letteraria. Il romance è solo nell’occhio del ciclone e viene etichettato con troppa facilità. Io penso che ogni libro possa dare qualcosa, a volte, è vero, non succede ma a volte succede che il romance riesca a essere come uno scrigno che custodisce un tesoro

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  2. non concordo con Rosaria, secondo me i casi n cui un romance è scritto bene o addirittura molto bene non sono poi così rari. ci si sofferma sempre sulla leggerezza di queste storie a discapito della bravura di alcuni autrici di intessere storie che appassionino e che abbiamo delle perle nascoste.

    riguardo il romanzo di oggi non conosco l’autrice e non mi pronuncio ma conoscendo un po’ i tuoi gusti è probabile che mi troverei molto in sintonia con il tuo giudizio.

    resto comunque convinta del fatto che un libro ci deve appagare, che sia un classico, un thriller o un romance se fa bene il suo lavoro è da elogiare in caso contrario bhe una critica costruttiva va sempre bene. il tutto senza pregiudizi.

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    1. Maryella B. ha detto:

      La mediocrità è una caratteristica trasversale ai generi e non certo un’esclusiva del romance. Ci sono romance che ho considerato dei capolavori e letteratura più alta che non ha saputo trasmettermi nulla, non ci sono regole.

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  3. CHIARA ROPOLO ha detto:

    questa volta passo, non ero curiosa prima e lo sono ancora meno ora

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    1. Maryella B. ha detto:

      Non posso che approvare ahahha

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  4. floriana ha detto:

    I romance credo siano diversi l’uno dall’altro, nonostante per noi lettori accaniti quali siamo possano sembrare uguali. Purtroppo capita spesso e come spesso accade ci sembra che le storie siano trite e ritrite. Un libro con poche chance, che cmq. non avevo preso in considerazione

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    1. Maryella B. ha detto:

      Come dicevo sulla carta alcune storie possono sembrare uguali a tante altre ma posso svelare un’essenzq diversa e originale se l’autore riesce a dare un’anima emozionale tangibile. Stavolta non è successo

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  5. Mi dispiace che il libro scelto dal mio blog non ti sia piaciuto 😦

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    1. Maryella B. ha detto:

      Capita, io ho delle idee molto precise su cosa mi appaga nei romance e spesso mi trovo su posizioni opposte alle altre lettrici. Ma è anche questo il bello dei libri

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  6. dolci73 ha detto:

    Peccato, a me piace lo stile di Adelia anche se non ho letto questo ancora

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    1. Maryella B. ha detto:

      Per me è stato il primo incontro e visto come è andato non penso, al momento, di darle un’altra possibilità

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  7. Non ho letto nulla di questa autrice, vorrei comunque darle una possibilità.

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  8. La Biblioteca dei Desideri ha detto:

    Io non riesco a farmeli proprio piacere questi romance ahahahah!!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Io penso che ogni genere può dare qualcosa e ogni genere ha delle pecche, bisogna solo trovare quelli che hanno la formula giusta per colpirci

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  9. Laura ha detto:

    I Romance proprio non mi attraggono…

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    1. Maryella B. ha detto:

      Ognuno ha i suoi generi d’elezione, però anche i romance hanno molto da dire: non tutti, ma questo è trasversale a tutte le categorie letterarie

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  10. Erica Libri al caffè ha detto:

    Non ho letto nulla di Adelia Marino ed amo i romance ma dalla tua recensione credo che sorvolerò su questo libro

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    1. Maryella B. ha detto:

      A molti pare sia piaciuto, però con me non è scattata la scintilla

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  11. MARA MARINUCCI ha detto:

    non l’ho letto ma sembra un libro interessante. Ci faccio un pensiero

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    1. Maryella B. ha detto:

      A molti è piaciuto

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  12. I romance spesso piacciono anche me, perché sono un genere che mi lascia evadere piacevolmente, specie quando ho bisogno di tranquillità e letture leggere. Ammetto però che questo non credo di segnarlo in lista, visto il tuo parere…

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    1. Maryella B. ha detto:

      A tanti è piaciuto

      Piace a 1 persona

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