(Ci provo con… #3) La candidata perfetta

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Chiara  La Lettrice sulle nuvole mi ha invitata a partecipare a una nuova Rubrica, Ci provo con…, uscita, come sempre, dalla sua irrefrenabile fantasia: l’intento è quello di spingerci a leggere autori/trici mai letti prima. Potevo non cogliere l’occasione? L’iniziativa sembrava fatta su misura per me e, quindi, anche a Giugno eccomi qui.

Questa volta la mia scelta è caduta su un duo di autori di cui avevo già sentito parlare: Greer HendricksSarah Pekkanen  e il loro La candidata perfetta.

L’iniziativa avrà cadenza mensile e il giorno individuato è il 28 di ogni mese.

 

La candidata perfetta - Greer Hendricks,Sarah Pekkanen - copertinaLa candidata perfetta

Greer HendricksSarah Pekkanen

Editore: Piemme

Genere: Romanzo contemporaneo
Sottogenere: Suspense; Thriller psicologico
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 30 aprile 2019
Pagine: 432 p.
Descrizione: Eminente psichiatra di New York cerca donne tra i 18 e i 32 anni per uno studio su etica e morale. Compenso generoso. Anonimato garantito. Una sola richiesta: sincerità assoluta. Quando Jessica Farris, make-up artist squattrinata, accetta di partecipare a uno studio condotto da un certo dr. Shields, misterioso psichiatra della New York University, non sa bene cosa immaginarsi. Ma in fondo a lei interessa più che altro il compenso “generoso”, e forse il brivido della novità: la sua vita è fatta di corse su e giù per Manhattan a truccare studentesse per le loro notti pazze, di tranquille serate in compagnia del suo cane e poco altro. Eppure, nel momento in cui mette piede nell’aula 214 – una stanza asettica con soltanto un computer accesso, su cui lampeggia un: Benvenuta, Soggetto 52 – qualcosa le dice che forse è stata troppo avventata. Sincerità assoluta: ne sarà capace? Ti senti in colpa se dici una bugia? Hai mai fatto molto male a qualcuno a cui tieni? Spieresti i messaggi del tuo partner? Pian piano, le domande del fantomatico dr. Shields si fanno più incalzanti, più personali, più pericolose. È come se avesse capito tutto di Jess: quello che pensa, quello che nasconde. E quando le chiederà di passare dall’aula 214 al mondo reale, per lei sarà già troppo tardi per sottrarsi al gioco. Perché Jessica Farris è la candidata perfetta per quello che il dr. Shields ha in mente. Almeno finché, ormai prigioniera di una sottile rete di lusinghe, dipendenza, e ossessione, Jess non scoprirà che la stessa sorte è toccata a qualcun’altra prima di lei…
Il romanzo più intrigante ed esplosivo dell’anno, numero uno assoluto delle classifiche americane, consacra la coppia Hendricks & Pekkanen nell’Olimpo delle star del thriller.

Recensione

Maryella B.

Maryella B. – proprietaria del Blog Le Trame del destino: Libri e dintorni – è anche redattrice presso MilanoNera: la presente recensione è stata  pubblicata in precedenza su MilanoNera e solo in seguito inserita legittimamente nel Blog, in quanto spazio letterario proprio dell’autore della recensione. 

Arena emotiva; luogo di suggestioni angoscianti; cimento infido e intrigante; contesa febbrile e terreno di indagine etica: La candidata perfetta, in alcun momento, cessa di interpretare le caratteristiche del genere e ci consegna un Thriller psicologico dai tratti intensi, in cui suspense, conflitti e percezioni divengono assoluti protagonisti della scena.

La coppia Hendricks & Pekkanen plasma un copione dal ritmo incalzante, puntando il focus sui personaggi, sui meccanismi innescati dalla sfida mentale tra protagonista e antagonista,  coinvolgendo attori e lettori in un gioco ambiguo e ossessivo. È una partita che si fa sempre più esaltante e carica di tensione quella disputata tra Jessica Farris e il misterioso dr. Shields: uno scontro psicologico che corrode, in maniera inesorabile e strategica, le difese della giovane make-up artist, ma che non manca di farle scoprire quali inaspettate risorse si celino dentro di lei.  Quando Jess accetta di entrare a far parte di uno studio su etica e morale diviene il Soggetto 52: non immagina che quel primo passo la metterà a confronto con debolezze inaspettate, con paure e limiti, e la trascinerà in un rapporto di dipendenza emotiva pericoloso e tentacolare. Dare accesso illimitato ai propri segreti, alla propria anima – senza filtri, accettando una condizione di assoluta sincerità – la renderà vulnerabile e facile vittima di un predatore diabolico, capace di irretirla e  intrappolarla con abili artifici. Jessica diviene inconsapevole pedina nelle mani di un manipolatore emotivo, che ha individuato in lei il profilo adatto a portare avanti un piano complesso da decifrare: il dr. Shields userà tutte le informazioni fornite spontaneamente da Jess, ne influenzerà il comportamento e le emozioni e la coinvolgerà in una relazione viziata, al fine di sfruttarla per qualcosa che va ben oltre una mera ricerca scientifica.

È un’indagine marcatamente sociologica quella che prende forma in La candidata perfetta, una disamina capace di addentrarsi nelle anse tortuose e distorte della psiche umana, decifrandone i tratti più aberranti, indugiando su interrogativi morali che investono la coscienza collettiva e facendosi rigoroso pungolo di riflessione. Greer Hendricks e Sarah Pekkanen si muovono sul labile confine che separa il lecito dall’illecito; pongono di fronte a dilemmi dalle fattezze controverse, che riescono a mettere in luce quanto sia sfumata la linea che delimita la separazione del bene dal male. Ti senti in colpa se dici una bugia? Hai mai fatto molto male a qualcuno a cui tieni? Spieresti i messaggi del tuo partner? In ognuna di queste domande si nasconde una trappola e si delinea la facilità con cui ogni individuo potrebbe spingersi oltre. Guidato da motivazioni lecite, mosso da intenzioni altruistiche, sedotto dalla possibilità di ottenere vantaggi, ognuno potrebbe varcare la soglia di ciò che, in senso assoluto, dovrebbe essere eticamente ammissibile: non esistono toni netti quando ci si muove in un terreno incerto come quello della morale, esistono, invece, chiaroscuri, ombre e barriere molto precarie.  Di fronte a quel computer sul cui schermo si susseguono domande sempre più scabrose e personali Jessica non sa che attorno a lei si sta tessendo una rete che si stringe sempre di più quando accetta – a fronte di un compenso molto generoso – di espandere la ricerca a un livello non più astratto, ma fatto di sperimentazioni concrete.  A un certo punto, però, la ragazza sente scattare qualcosa: nascono dei dubbi, amplificati dalle informazioni che riesce a ottenere da alcune persone che contatta e da incontri e scoperte che la metteranno in allerta. Quella fiducia, concessa senza remore – non immaginando sia stata estorta con strategica malafede – inizia a vacillare: rispondere agli interrogativi che le vengono posti o eseguire docilmente quanto le viene chiesto di fare non è più un’opzione tanto certa.

Dove sta la verità? Chi le sta mentendo? Come riuscire a raggiungere la salvezza quando si comprende di aver accettato di sottomettersi a un giogo machiavellico e ferale? Uscire indenne dallo scontro con un antagonista più forte – di cui non è semplice comprendere l’identità – diviene l’unica via. In un susseguirsi di colpi di scena, La candidata perfetta – alternando le voci dei due personaggi protagonisti – costruisce un plot articolato, che si snoda senza alcuna stasi: un crescendo narrativo alimentato, oltre che da una suspense sempre vorticosa, da una volontà di controllo maniacale,  da sentimenti di gelosia, slanci emotivi violenti e rabbiosi, da dinamiche relazionali deviate e da un’atmosfera assolutamente magnetica.

Nel darvi l’appuntamento a Luglio,quando la Rubrica tornerà prima della pausa di Agosto, vi lascio il banner, per il quale ringrazio Dolci di  Le mie ossessioni librose, nel quale potrete vedere quali altri Blog oggi si siano uniti all’iniziativa.

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. CHIARA ROPOLO ha detto:

    Ho letto e amato molto il loro precedente libro, spero di recuperare presto anche questo

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  2. dolci73 ha detto:

    Come la Comandante qui sopra ho letto e apprezzato tantissimo il primo libro di questo duo perciò sono curiosa di leggere anche questo

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  3. floriana ha detto:

    Purtroppo non è un genere che mi attiri tantissimo, quindi per il momento passo

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  4. Susy ha detto:

    Non è proprio il mio genere ma bella la tua recensione

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  5. chiccabloglibrintavola ha detto:

    a differenza di chiara non ho letto nemmeno il precedente ma ricordo anche la sua di recensione. da recuperare

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  6. Erica Libri al caffè ha detto:

    Oh, questo m’ispira!

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