GDL: Rebel. La nuova alba – Alwyn Hamilton – Commento ai cap. dal 26 al 31

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ll 10 è ripartito il GDL grazie al quale, insieme alle mie amiche Blogger, sto proseguendo la lettura della trilogia Rebel di Alwyn Hamilton. Dopo aver concluso Rebel. Il tradimento eravamo tutte impazienti di scoprire cosa ci avrebbe riservato Rebel. La nuva alba, episodio conclusivo della serie. Qui potete trovare la presentazione del GDL e le informazioni sul titolo.

E oggi, insieme al Blog L’angolo delle letture  tocca a me commentare i capitoli che vanno dal 26 al 31.

 

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Si parte e attenzione agli SPOILER

 

Capitolo 26

 

Amani ha raggiunto i suoi amici, ma la minaccia degli Abdal si frappone tra loro e la salvezza.

…eravamo spacciati. Avevo condotto tutti fin lì, ma rischiavo di perderli a un passo dalla libertà…

Per fortuna Jin, Sam, Tamid, i gemelli e Noorsham, guidati dalla bussola di Ahmed, sono riusciti a raggiungerli: non tutto è perduto, ma il prezzo è altissimo. Il fratello della giovane, non ha esitato a mettere in pericolo la propria vita pur di salvarla: Amani è disperata e prega Zaahir perché salvi Noorsham, Il Djinni usa il proprio potere e dona al Demjii una nuova forma, non più umana.

Quando la forma luminosa di Noorsham prese il posto che era appartenuto ad Ashra per millenni, tutti si voltarono a guardare. Lui parve voltarsi verso la montagna per abbracciarla mentre il suo corpo svaniva, tramutandosi in un muro di fuoco e luce. Noorsham ci avrebbe protetto dal male che viveva dentro la montagna. Aveva ottenuto quello che desiderava: avrebbe salvato più persone di quante ne aveva uccise. E anche la richiesta di sua madre era stata esaudita: la grandezza del suo figlio Demdji.

 

Capitolo 27

Amani si risveglia: è confusa e i suoi ricordi non sono chiari. Dopo la devastazione provocata dai poteri del fratello ha perso i sensi e Jin e gli altri si sono subito messi in cammino per raggiungere la salvezza: il gruppo ha quasi raggiunto Sazi, ma Amani si mette subito in allarme al pensiero di Noorsham e della reazione che gli abitanti potranno avere alla notizia della scomparsa del Demjii. Infatti i problemi iniziano subito, però Delila, con parole e immagini, descrive quanto accaduto e la nuova forma assunta da Noorsham.

«Ora capite perché non può tornare tra voi» concluse, mentre le immagini svanivano. Le sue ultime parole furono seguite dal buio e dal silenzio, poi l’incantesimo iniziò lentamente a dissolversi. Un tizio cadde in ginocchio, poi un altro e un altro ancora, finché tutti i seguaci di Noorsham si ritrovarono inginocchiati di fronte a Delila. Ce l’aveva fatta, ci aveva salvati. E senza usare armi. Avevo dimenticato quanto possono essere potenti le storie.

Ma le parole di Delila sono andate oltre: hanno conquistato la folla e procurato nuovi alleati al Principe Ribelle. Shazad è molto turbata e si allontana dal gruppo: Amani la segue e le due amiche si confidano i sensi di colpa dovuti alle decisioni che hanno portato alla morte di Imin, Navid e Hala.

Piangevamo i morti: Hala, Navid, Imin, Shira, Bahi e altri che non riuscivo a contare. Piangevamo perché sapevamo che non tutti coloro che erano presenti quella sera a Sazi sarebbero vissuti abbastanza a lungo da vedere Ahmed sul trono, ammesso che ci fosse salito.

 Amani rivela a Shazad quanto le ha detto Tamid e cioè che probabilmente quando libererà Fereshteh lei morirà, però la giovane si accorge di avere il pugnale di  Zaahir.

E allora realizzai, con terrore, che appeso al mio fianco c’era un modo per vincere la guerra, un modo semplice per assicurarmi che la mia morte non sarebbe stata inutile. Dovevo soltanto uccidere un principe.

 

Capitolo 28

Il giorno seguente i ribelli si stanno riorganizzando facendo l’inventario delle armi e verificando le capacità offensive delle nuove leve: ma Shazad si rende subito conto che qualcuno schernisce il suo ruolo di comandante e così la giovane propone una sfida. Chi riuscirà a batterla ne prenderà il posto. Shazad in un attimo dà una lezione allo sfidante e mette tutti a tacere, poi con Jin dà un esempio di quello che può definirsi uno scontro equo. La sera, di fronte ad Ahmed, si discute della necessità di portare a Izmas chiunque sia i grado si combattere e sul modo di raggiungere Iliaz: Shazad ha un piano.

 

Capitolo 29

Non appena i ribelli si furono ripresi dalla prigionia a Eremot il gruppo partì: Tamid però non li segue e lui e Amani nel momento di separarsi si riappacificano. La zia della ragazza le chiede del nipote e della possibilità di conoscerlo in futuro: Amani però non si fida della donna e non riesce a prometterle nulla di certo.

Il viaggio verso il mare durò circa due settimane.

Quando arrivammo a Tiamat, eravamo triplicati rispetto alla partenza. Non eravamo più un’accozzaglia di gente: eravamo un esercito

I ribelli su suggerimento di Amani decidono di entrare nella città a piedi, come ospiti e non come invasori, ma il fratello di Haytham, spaventato dalla leggenda che precedeva il Principe Ribelle era scappato. Eseguendo una rapida ricognizione della casa in un giardino per i ricevimenti Amani e Shazad trovano le mogli e i figli del Sultano.

Amani tocca il pugnale di Zaahir e ricorda le parole del Djinni: Usa questa lama per togliere la vita a un altro principe, e ti prometto che il tuo sopravvivrà alla battaglia per la conquista del trono. La vita di un principe in cambio della vita di un altro principe.

La giovane è stravolta, esce fuori e lancia il coltello in mare, ma sente la voce di un uomo: è Zaahir. Il Djinni è giunto per vedere se Amani avrebbe saputo sfruttare l’occasione offertale per vincere la guerra, ma la ragazza non può uccidere,  così, a sangue freddo. Allora Zaahir per mantenere la promessa le dà un bacio e le trasferisce un potere straordinario.

«Un dono di vita.» Il suo abbraccio era privo di calore umano: sembrava fatto di aria, pietra e fuoco. «Non puoi tenerlo per te. Puoi passarlo a una sola persona, e io ti prometto che vivrà fino alla vecchiaia.» Prima mi aveva dato l’opportunità di uccidere qualcuno, adesso mi offriva la possibilità di salvarlo.

Ma Amni ha subito un’idea: baciare Lord Bilal e così poterlo avere come alleato. Ciò avrebbe consentito di prendere Iliaz e anche tiamat senza spargimenti di sangue.

Capitolo 30

Il giorno seguente il gruppo si mette in mare: Ahmed raggiunge Amani e le confida che, se riusciranno a sconfiggere il Sultano, lui non prenderà il trono alla maniera del padre. La ragazza gli conferma la propria fiducia e gli chiede se abbia paura di morire:il Principe Ribelle le confessa che non teme la morte  e che, invece, la sua paura più grande è quella di perdere e con la sconfitta trascinare tutti loro nella rovina.

Tutti noi eravamo più egoisti di Ahmed: per questo era lui il nostro capo. E aveva ragione. Non eravamo lì per noi stessi, né per questa vita, ma per il futuro. Noi potevamo morire per la causa, ma Ahmed doveva vivere.

L’attacco è prossimo, ma Izz,di ritorno da un volo di ricognizione porta cattive notizie: a Iliaz c’è un esercito di Gallan accampato alle pendici delle montagne. Il problema è aggirare l’ostacolo e Amani propone di navigare sulla sabbia usando il tuo potere. I dubbi degli altri sono forti: la ragazza non ha il pieno controllo delle sue capacità Demjii e la cosa potrebbe essere troppo rischiosa. Ahmed le dà il suo sostegno.

 

Capitolo 31

Il giorno dopo, all’alba, Amani chiama a sé il potere del deserto per poter attuare il piano proposto il giorno prima: non senza difficoltà iniziali sembra che le cose stiano andando per il meglio.

Stavamo navigando su un mare di sabbia.

Dopo avere issato la bandiera simbolo di Ahmed e della ribellione viene sferrato l’attacco ai Gallan. Ma all’improvviso Amani si rende conto che dritto davanti a loro c’è la montagna: la nave deve rallentare e cambiare direzione, ma la manovra rischia di far sbalzare Shazad fuori dall’imbarcazione. Per fortuna Jin arriva appena in tempo e afferra la ragazza: sono tutti salvi e increduli.

Quello che avevamo fatto era assurdo, impossibile, ma ce l’avevo fatta. Ed eravamo tutti vivi. Eravamo quasi arrivati alla fine.

 

Commento

Non nascondo che questo terzo libro della trilogia, dopo un secondo capitolo che ho definito esplosivo, mi pare manchi di mordente e non abbia la stessa carica adrenalinica e ricca di fantasia di Rebel. Il tradimento. La narrazione mi appare un po’ più spenta e mi chiedo quando arriveremo allo scontro con il Sultano: siamo  all’ultimo quarto e in realtà sotto quest’aspetto siamo ben lontani dal concretizzare, quindi, se tanto mi dà tanto, mi aspetto un finale, magari dirompente, ma veloce e troppo superficiale. Penso che le idee, forse, siano venute meno e che il libro sia meno ispirato degli altri. Questi capitoli hanno raccontato diversi avvenimenti però, non so, per i miei gusti ho sentito che qualcosa mancava. E voi cosa ne pensate?

 

 

 

 

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. chiccabloglibrintavola ha detto:

    invece io lo trovo perfetto, secondo me la hamilton sta dosando molto bene le varie fasi della storia, mi piace questo intreccio lungo e spesso descrittivo, perchè credo lo metta in contrapposizione con il volume 2 che si era più adrenalinico ma velocissimo. personalmente mi sto gustando i capitoli con piacere ed ho apprezzato la suddivisione delle tappa. detto ciò aspetto ancora #unagioia per Amani e Jin

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  2. dolci73 ha detto:

    Anche a me da l’impressione di essere più lento ma non mi dispiace la cosa. Non c’è però la voglia di oltrepassare le tappe e me lo sto gustando come Chicca

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    1. Alessia ha detto:

      Sinceramente non ho trovato un rallentamento nella narrazione, l’adrenalina è sempre a mille, solo in modo diverso dal secondo libro! Mi piace il modo con cui la Hamilton ha saputo gestire il diverso svolgimento dei tre libri, forse leggermente sbrigativo adesso nelle ultime pagine, ma mi va bene così 😅

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  3. Giusy P. ha detto:

    In parte sono d’accordo con te. Mi piace quello che sto leggendo, ma avrei preferito che la Hamilton scrivesse un centinaio di pagine in più. Alcune cose si stanno risolvendo troppo velocemente.

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  4. CHIARA ROPOLO ha detto:

    Io lo trovo coinvolgente, ma la fine si avvicina, speriamo che il finale non deluda. Credo manchi qualche macchinazione del Sultano, aspettiamo va

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  5. Sorairo ha detto:

    Mi sono emozionata per tutto il libro, quindi mi sento più che soddisfatta perché so che le legnate, nei libri di pregio, arrivano sempre all’ultimo.

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