(Questa volta leggo… #7) Poirot a Styles Court – Agatha Christie

Con piacere torno a partecipare a un’altra delle rubriche nate dalla fervida inventiva di Chiara La lettrice sulle nuvole con la collaborazione di  Dolci.

 

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Ogni mese verrà scelto un argomento e troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, sarà una specie di catena di recensioni, tutte con un comun denominatore.
A Giugno il filo conduttore sarà:
Questa volta leggo… un libro con una persona in copertina.
Ancora una volta, nella scelta del libro ha pesato la mia partecipazione alla Reading’s Challenge e così ho pensato di prendere due piccioni con una fava, centrando con questa lettura anche uno degli obiettivi semplici previsti in questo trimestre, cioè un libro scritto da un autore morto. Poirot a Styles Court di Agatha Christie faceva proprio al caso mio.

 

 

Poirot a stylesPoirot a Styles Court

Agatha Christie

Genere: Giallo, Suspense

Pagine: 212 p

Descrizione: Durante la Prima guerra mondiale un giovane ufficiale inglese ferito al fronte viene ospitato da un vecchio amico nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell’amico, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c’è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi…

Recensione

Maryella B.

Se Agatha Christie è considerata la regina del giallo classico ci sarà un perché e lo ha dimostrato sin dal suo esordio: Poirot a Styles Court è il suo primo libro e con esso inizia l’avventura del personaggio a cui si legherà la sua fama.

Poirot era un ometto dall’aspetto straordinario. Era alto meno di un metro e sessantacinque, ma aveva un portamento molto eretto e dignitoso. La testa era a forma di uovo, costantemente inclinata da un lato. Le labbra erano ornate da un paio di baffi rigidi, alla militare. Il suo abbigliamento era inappuntabile. Penso che un granello di polvere gli avrebbe dato più fastidio di una ferita. Eppure questo elegantone, che ora zoppicava leggermente, era stato ai suoi tempi uno dei funzionari più in gamba della polizia belga. Come investigatore, aveva un fiuto straordinario. Aveva all’attivo numerosi trionfi, essendo riuscito a risolvere i casi più complicati.

Il romanzo è ambientato a Styles Court dove, ferito al fronte, il Colonnello Hastings, giovane ufficiale inglese e voce narrante della storia, viene invitato a trascorrere la convalescenza nella residenza di campagna della sua famiglia dal suo amico John Cavendish. Le prospettive di un sereno soggiorno, però, vengono presto spazzate via dalla misteriosa morte della matrigna di John, proprietaria della villa e sposata con un uomo molto più giovane di lei.  Emily Inglethorp, questo il nome della padrona di casa, viene trovata in fin di vita, senza che per essa ci siano speranze di salvezza, e il responso non lascia alcun dubbio, è stata avvelenata.

Le indagini vengono affidate a Scotland Yard, ma il caso vuole che a Styles Court si trovi Hercule Poirot, caro amico del Colonnello Hastings e profugo belga rifugiatosi con altri connazionali in Inghilterra: l’eccentrico investigatore non esita ad accettare la richiesta d’aiuto del giovane ufficiale – del resto ha un debito di riconoscenza verso la Emily Inglethrp – e con piglio sicuro e ordinato inizia a raccogliere tutte quelle tessere che gli consentiranno di ricostruire la vicenda che ha portato alla morte della donna.

«Avete un po’ le idee confuse, vero? Calma, mon ami. È abbastanza naturale essere eccitati. Fra poco sistemeremo con ordine i fatti, ognuno al proprio posto. Passeremo in esame i vari elementi, e scarteremo quelli che non c’entrano. Terremo da parte quelli importanti. Quelli inutili, invece, puf!» sbuffò in un modo decisamente comico «li soffieremo via.»

I sospetti conducono verso la cerchia dei familiari, marito e figliastri: pare che la vittima abbia avuto una lite con uno dei parenti a causa di un non precisato scandalo matrimoniale e a questo si aggiunge la possibilità molto concreta che il movente possa essere di ordine economico. Monsieur Poirot non trascura alcun indizio, ma nella ricostruzione della verità manca l’ultimo anello della catena. Le indagini ufficiali, intanto, cavalcano false piste e sarà un vero lampo di genio, stimolato da un commento del Colonnello, a suggerire all’investigatore belga come riuscire a trovare il bandolo della matassa e individuare il vero colpevole.

Poirot a Stiles Court è un giallo dalla trama ottimamente costruita: in alcun modo si denota l’inesperienza dell’autrice che con estrema disinvoltura ci consegna un gioiello d’ingegno e originalità; una storia intrigante, impossibile da abbandonare se non giunti all’ultima pagina dove ad attendere i lettori aspetta un finale imprevedibile. L’approfondimento psicologico dei personaggi è sempre curato, i dialoghi e le azioni descritte appaiono pertinenti e credibili  e la figura di Poirot – unico e innovativo rispetto al resto del panorama letterario – risulta riuscitissima già dalla presentazione fatta per bocca del Colonnello Hastings, cui la Christie, da questo momento, affida il compito di inseparabile spalla del celebre investigatore. Una lettura che, da amante del genere e dell’autrice, ho trovato molto piacevole, come un confortevole ritorno a casa: quattro stelle la mia valutazione finale.

Vi lascio il banner con gli altri appuntamenti della Rubrica ed estendo, a chi volesse, l’invito a unirsi a noi: ci trovate (Qui)

 

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24 commenti Aggiungi il tuo

  1. CHIARA ROPOLO ha detto:

    la Christie è sempre una garanzia, come le tue recensioni

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    1. Maryella B. ha detto:

      Grazie mille

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  2. Aussie Mazz ha detto:

    Anche a me piacque questo libro! Se ti capiterà di leggere libri più “maturi” sul personaggio (come “Poirot sul Nilo” o “Assassinio sull’Orient Express”), secondo me non te ne pentirai.

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    1. Maryella B. ha detto:

      Ho letto molti libri della Christie, anche questi che mi consigli, tutti straordinari. Hai letto L’assassino di Roger Ackroyd? Straordinario

      Piace a 1 persona

      1. Aussie Mazz ha detto:

        No, ho letto solo cinque suoi libri. ☹️

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  3. inchiostronoir ha detto:

    Gran bel romanzo che iniziò una rivoluzione!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Direi proprio di sì

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  4. Mai letta Agatha Christie… non mi ispira.

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    1. Maryella B. ha detto:

      Magari potresti cogliere l’occasione con la rubrica “Ci provo con…” 😉

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  5. Leen Williams ha detto:

    Ammetto che questo mi manca! Però sono contenta di non essere la sola ad avere ancora libri della Christie da dover leggere.

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    1. Maryella B. ha detto:

      Ha scritto tantissimo, in effetti

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  6. dolci73 ha detto:

    Letti tutti, ci vorrebbe una bella rilettura ma quando???

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    1. Maryella B. ha detto:

      Mi sa che dobbiamo sperare che la scienza inventi l’elisir di lunga vita, altrimenti non abbiamo chance

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  7. chiccabloglibrintavola ha detto:

    sai che questo mi manca?
    spesso mi dico che dovrei recuperare i libri di a.c. che ho indietro, ma poi mi lascio distrarre. fortuna che ci sei tu a ricordarmi!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Ti faccio da promemoria personale ahahah

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  8. Lea ha detto:

    La Christie per me è sempre la regina del giallo. Quando ero giovane preferivo Poirot a Miss Marple (più istrionico), mentre ora è proprio il contrario. Purtroppo penso di averli letti tutti, anche quelli con Tommy e Tuppence. Un saluto da Lea

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    1. Maryella B. ha detto:

      Ho adorato Tommy e Tuppence e hoetto anche Il misterioso signor Quin e Parker Pyne indaga, la Christie mi ha accompagnato durante l’adolescenza

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  9. Susy ha detto:

    Ancora una volta confesso la mia ignoranza su quest’autrice che però un pò di curiosità me la mette anche giusto per capire se mi piace il suo stile oppure no. Devo provarci prima o poi

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  10. manuelita70 ha detto:

    Adoro Agatha Christie

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    1. Maryella B. ha detto:

      Non posso darti torto 😉

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  11. Lady C. ha detto:

    Agatha è un portento a scrivere e anche tu lo sei a recensirla ❤ 😀 Però lo ammetto… Il mio preferito rimane "Dieci piccoli indiani" 😉

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  12. Desirèe Melano ha detto:

    Adoro questa autrice davvero!

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  13. Ludovica ha detto:

    In terza media mi fecero leggere un suo libro è da lì abbandonai lei ed il genere giallo! È tempo che mi dia da fare per recuperare!!

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  14. Mariangela ha detto:

    Agatha Cristie… un nome una garanzia! Io la adoro e la tua recensione le fa onore

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