(Ci provo con… #2) Chiara Moscardelli

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Lo scorso mese Chiara  La Lettrice sulle nuvole mi ha invitata a partecipare a una nuova Rubrica, Ci provo con…, uscita, come sempre, dalla sua irrefrenabile fantasia: l’intento è quello di spingerci a leggere autori/trici mai letti prima. Potevo non cogliere l’occasione? L’iniziativa sembrava fatta su misura per me e, quindi, anche a Maggio eccomi qui. Complici il mio abbonamento a Kindle Unlimited e la Reading Challenge a cui ho aderito, che poneva tra gli obiettivi la lettura di un libro nel cui titolo fossero contenute le parole peste, epidemia, contagio, morbo, rovina, maledizione, ho deciso di provarci con Chiara Moscardelli e il suo Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli.

L’iniziativa avrà cadenza mensile e il giorno individuato è il 28 di ogni mese.

Nel caso vogliate unirvi a noi potete raggiungerci nel Gruppo Facebook dedicato all’iniziativa.

 

 

Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli

Chiara Moscardelli

Editore: Giunti Editore

Collana: A
Genere: Romanzo contemporaneo; Narrativa umoristica; Suspense;
In commercio dal: 16 maggio 2018
Pagine: 320 p.
Descrizione: Superati i quaranta un uomo diventa interessante, una donna zitella. Ma Teresa Papavero non se ne cruccia, ha ben altre preoccupazioni. Dopo avere perso l’ennesimo lavoro in circostanze a dir poco surreali decide di tornare a Strangolagalli, borghetto a sud di Roma nonché suo paese nativo, l’unico posto dove ricominciare in tranquillità. E invece la tanto attesa serata romantica con Paolo, conosciuto su Tinder, finisce nel peggiore dei modi: mentre Teresa è in bagno, il ragazzo si butta dal terrazzo. Suicidio? O piuttosto, omicidio? Il maresciallo Nicola Lamonica, il primo ad accorrere sul luogo, è abbastanza confuso al riguardo. Non lo è invece Teresa che, dotata di un intuito fuori del comune, capisce alla prima occhiata che qualcosa non va. Il fatto è che non le crede nessuno. Tantomeno Leonardo Serra, l’affascinante quanto arrogante poliziotto arrivato per indagare sulla morte del giovane. A peggiorare la situazione la misteriosa scomparsa di Monica Tonelli, una delle ospiti del B&B che Teresa ha aperto nella casa paterna con la complicità di Gigia, la sua amica del cuore. Tutto il paese è in subbuglio perché la sparizione della donna viene addirittura annunciata nel famoso programma “Dove sei?” e a indagare sulla Tonelli arriva proprio l’inviato di punta, Corrado Zanni. Per Teresa davvero un periodo impegnativo, coinvolta in indagini dai risvolti inaspettati e perseguitata dalle ombre del passato: la scomparsa della madre e il burrascoso rapporto col padre, il noto psichiatra Giovan Battista Papavero. E così, tra affascinanti detective, carabinieri di paese, reporter d’assalto e misteriosi sconosciuti, Teresa si trova risucchiata in una girandola di intrighi, in un susseguirsi di imprevedibili colpi di scena. Tanto a Strangolagalli non succede mai niente!

Recensione

Maryella B.
Normalmente, non c’era nulla nella vita di Teresa Papavero, quarantadue anni, single, che facesse notizia. O meglio, non c’era più stato nulla da quando sua madre era scomparsa senza lasciare traccia il giorno del suo dodicesimo compleanno. La dimostrazione, almeno secondo Teresa, che non ci si poteva fidare di nessuno.
L’approdo a Chiara Moscardelli è stato un evento, come anticipavo, provocato da una serie di concause: il suo libro era lì, al posto giusto, nel momento giusto e col titolo giusto. Giuste erano anche le caratteristiche messe in rilievo dalla sinossi e dal fatto che Amazon collocasse Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli all’interno di una categoria letteraria come la narrativa umoristica: altri libri si contendevano la mia attenzione, ma l’idea di leggere una storia che potesse, con frizzante ironia, trascinarmi in una girandola di intrighi, in un susseguirsi di imprevedibili colpi di scena, con un pizzico di mistero e, forse, anche di romanticismo a un certo punto mi è apparsa irresistibile. Ammetto, pur considerandomi una lettrice seriale, di avvertire sempre più spesso un costante senso di inadeguatezza quando mi rendo conto di quanti siano gli autori e i libri che non conosco. E di Chiara Moscardelli sapevo poco o nulla. Non conoscevo la sua squisita attitudine per l’ironia; nulla sospettavo della trascinante impronta irriverente che caratterizza le sue pagine; niente poteva farmi sospettare di quanto fosse espressiva e stuzzicante la sua penna e non avrei mai detto che la sua eroina, improbabile, eccentrica, insicura, ricca di difetti ma colma di innumerevoli pregi potesse conquistarmi con tanta facilità.
Originalità, umorismo trascinante, dialoghi brillanti, attento approfondimento psicologico dei personaggi e dei meccanismi che regolano le relazioni interpersonali sono solo alcuni dei punti di forza della storia – ho scoperto solo a lettura conclusa che si tratta dell’episodio iniziale di una trilogia – che ha per protagonista Teresa Papavero: una trama ottimamente gestita, che non si perde in inutili divagazioni, in cui ogni tassello è al posto giusto e situazioni quasi al limite dell’assurdo – ma che non appaiono poco credibili o incoerenti con quanto messo in scena – svelano la talentuosa inclinazione dell’autrice a rendere, con vivace energia, tutto un universo di emozioni e tipi umani dal carattere del tutto accattivante.
Teresa buca le pagine. Genuina, autentica, generosa. Donna dalle grandi potenzialità, a un certo punto della sua vita ha mollato. La attendeva un promettente futuro come profiler, ma dopo una laurea in psicologia e un master in Psicologia applicata all’analisi criminale, nonostante le incredibili capacità mnemoniche e pur essendo dotata di un intuito al limite della genialità qualcosa è andato storto: è finita a svolgere lavori improbabili e a rifuggire l’amore; troppi gli eventi – soprattutto sotto l’aspetto emotivo – che ne hanno fiaccato lo spirito, primo tra tutti l’ingombrante influenza paterna, che non fa altro che farla sentire inadeguata, l’abbandono della madre e la scomparsa di un uomo a cui era fortemente interessata durante gli anni universitari.
… non aveva più dato fiducia a nessuno, anche quando avrebbe potuto, e forse dovuto…
Tutto ciò l’ha reso insicura, minandone l’autostima e ora, a quarantanni passati non è facile tornare a credere in se stessa o andare alla ricerca di una realizzazione personale e relazionale che non sia l’ennesimo modo per dimostrare di non essere all’altezza. E il percorso di Teresa continua a riservarle non pochi scossoni: sperando di dare una svolta alla sua vita si rifugia a Strangolagalli, suo paese d’origine, non immaginando che il tranquillo borgo saprà mettere sulla sua strada – tutto in un sol colpo – una morte in circostanze misteriose e sospette, un’indagine di polizia, pericoli insospettati, una ribalta televisiva e uomini… Già, uomini: uomini attraenti e  probabilmente insidiosi.
«Sai che c’è, Papavero?» le sussurrò. «Mi dispiacerebbe davvero se ti succedesse qualcosa. Preferisco continuare a litigare con te che fare l’amore con chiunque altra.»
Suo malgrado Teresa resta coinvolta nel mistero che avvolge il presunto suicidio di Paolo, uomo che la protagonista conosce su Tinder: il loro primo appuntamento ha un epilogo drammatico.  Il giovane si butta dal terrazzo e la signorina Papavero, se non fosse che ha trascorso quasi un’ora in bagno, a causa di una congestione, dovrebbe essere una testimone oculare della tragedia: la polizia locale liquida il tutto come una disgrazia, ma Teresa non ne è convinta. Il suo intuito le suggerisce che i conti non tornano, ma l’immagine che gli altri hanno di lei – un po’ stramba è dire poco – non la rendono credibile.
… gli abitanti avevano dovuto convenire che l’arrivo della figlia del Professore, a cui erano indubbiamente affezionati, ma che non avevano mai considerato niente di più che la figlia, scema, del Professore, non era stato poi così terribile come si erano immaginati. Anche se, questo andava detto, per gli abitanti di Strangolagalli, che da sempre avevano subito il fascino e l’influenza di Giovan Battista Papavero, Teresa restava pur sempre scema…
Anche il passato verrà a battere alla porta della protagonista, dandole una diversa visione dei fatti e mettendola a confronto con verità di cui, nella sua lettura degli eventi accaduti circa vent’anni prima, aveva colto solo alcuni aspetti.
Attorno alla donna, a dare ognuno un tocco fondamentale a tutto l’impianto scenico,  girano una baraonda di altri personaggi bizzarri e ugualmente irresistibili, che la Moscardelli descrive in maniera eccellente, non dimenticando mai usare il solito piglio umoristico, da cui traspare, però, la straordinaria capacità di cogliere le varie sfumature delle tipologie umane e raccontare una storia di crescita e riscatto. Senza dubbio sono da da citare l’arrogante, ma pieno di fascino virile, Leonardo Serra, che insidierà le difese di Teresa; le amiche del cuore Gigia e Solange; il padre e, non potrei citarli tutti, gli altri abitanti di Strangolagalli che sono una presenza notevole e irrinunciabile.
… In due ore che sono stato fuori ho fatto almeno quattro colazioni, offerte da non ricordo chi e impossibili da rifiutare, ho cercato ripetutamente di nascondermi dal sindaco, senza riuscirci, e sono stato molestato sessualmente da un armadio di almeno cento chili che camminava in equilibrio precario su due coccodrilli. Quindi, converrai con me che sarebbe meraviglioso potersene andare.»
Di fronte all’immagine di Irma che provava a sedurre un poliziotto in bilico sulle sue zeppe di pitone, Teresa scoppiò in una fragorosa risata.
«Ridi, ridi. Qui la cosa è seria.»
«Oh, ma andiamo. Un maschio alfa come te che non riesce a tenere a bada una povera fanciulla indifesa?»
«Indifesa quella? Ho conosciuto sicari più innocui di lei. Ora però, se non vuoi essere arrestata, cosa che a parer mio ti gioverebbe, gradirei sapere perché diavolo mi hai mentito!»
La trama gialla, che accompagna il lettore lungo tutto il procedere della narrazione, risulta molto piacevole e a ciò si aggiunge la gradevole presenza di una vena romantica che non guasta in alcun modo: il tutto declinato attraverso una prosa sempre adeguata e sfiziosa. Insomma, un’opera di intrattenimento più che riuscita che, se siete amanti del genere, non potrete non apprezzare. Io assegno quattro stelle piene e mi riprometto di leggere gli altri libri dell’autrice, che mi ha colpito molto favorevolmente. E, ovviamente, spero che la prossima avventura di Teresa Papavero venga pubblicata al più presto: non vedo l’ora di scoprire quali altre bizzarre avventure la vedranno coinvolta e cosa l’amore abbia in serbo per lei.
Naturalmente vi do l’appuntamento al 28 Giugno e vi lascio il banner, per il quale ringrazio Dolci di  Le mie ossessioni librose, nel quale potrete vedere quali altri Blog oggi si sono uniti all’iniziativa.

 

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14 commenti Aggiungi il tuo

  1. dolci73 ha detto:

    Avevo adocchiato questa autrice ma non l’ho letta ancora anche se ne parlano molto bene

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    1. Maryella B. ha detto:

      Come dicevo nella recensione non conoscevo proprio l’autrice: la Challenge mi ha spinta a prendere in considerazione il titolo e la sinossi mi ha convinta del tutto. Chiaramente, come abbiamo ormai imparato, per farsi un’idea precisa non resta che sperimentare di persona una lettura

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  2. CHIARA ROPOLO ha detto:

    sono contenta che ti sia piaciuta, io ho provato un libro dell’autrice, ma il suo stile non fa per me

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    1. Maryella B. ha detto:

      Potrei ripetere quanto già scritto a Ludovica: non so se questo libro sia simile agli altri scritti dall’autrice o se ne discosti, quindi è difficile dirti di provare. Comunque leggerò qualcos’altro di suo e vedrò di farmene un’idea più precisa

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  3. Ludovica ha detto:

    Ho letto due suoi libri e no, avevo giurato a me stessa di NON riprovarci,ma…. ma la tua ed altre recensioni positive su questo titolo, mi stanno quasi convincendo a leggerlo!!!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Non saprei cosa consigliarti perché non ho letto altro di suo quindi non posso sapere se questo libro si discosti dal suo solito modo di scrivere. Però ho già nel Kindle gli altri titoli disponibili con KU, ti aggiorno sulle impressioni non appena trovo il tempo di leggerli

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  4. inchiostronoir ha detto:

    Questo libro mi ricorda parecchio la serie di Agatha Raisin, di M.C Beaton. Mi sembra molto interessante, grazie!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Oh, mamma! Ricado nella mia spirale di disperazione al pensiero di non aver ancora letto nulla della Beaton ahahahahha
      Magari lo farò in occasione del prossimo appuntamento con la rubrica, grazie a te per il suggerimento 🙂

      Piace a 1 persona

      1. inchiostronoir ha detto:

        Prego, è sempre un piacere dare una mano!

        Piace a 1 persona

  5. Elena Perini ha detto:

    Wow che bella recensione, complimenti!
    Non conosco l’autrice, e ti ringrazio per averne parlato, il genere mi piace. Magari ci faccio un pensierino!

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  6. chiccabloglibrintavola ha detto:

    questo è stato il primo libro che ho letto della moscardelli e che ho avuto l’onore di presentare ad un festival letterario. mi sono divertita tantissimo assieme a teresa e mi fa piacere che anche tu abbia apprezzato!

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  7. La Biblioteca dei Desideri ha detto:

    Mai letto questa autrice ma sembra un misto tra thriller e qualcosa di leggero e spensierato. Ci faccio un pensierino perché ogni tanto ci va 😊

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  8. Erica Libri al caffè ha detto:

    Non ho letto nulla della Moscardelli ma questo romanzo sembra davvero interessante ed intrigante.

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  9. Sorairo ha detto:

    Ho letto Volevo solo andare a letto presto. Carino, ma non so se leggerò altro. Non mi era dispiaciuta, per cui…

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