Il chirurgo – Tess Jerritsen

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9788830419926_0_221_0_75Il chirurgo

Tess Gerritsen

Editore: Longanesi
Genere: Romanzo contemporaneo
Sottogenere: thriller; Suspense
Pagine: 347 p.
Descrizione: Entra nelle loro case di notte, scivolando silenzioso nelle camere da letto dove trova le sue vittime addormentate, ignare delle torture che le attendono. E sono torture terribili. La precisione dei suoi metodi suggerisce che sia un uomo di medicina, e spinge i giornali di Boston a soprannominarlo «il Chirurgo».
Unico indizio nelle mani della polizia è la somiglianza di quegli omicidi con un altro caso: quello di Catherine Cordell, medico chirurgo, che è stata vittima di un’aggressione dalle caratteristiche molto simili ma è riuscita a sopravvivere, uccidendo il suo aggressore. È avvenuto due anni prima, in un’altra città. Catherine, sperando che l’incubo fosse finito, ha tentato strenuamente di ricostruirsi una vita dopo quel trauma incancellabile e si è trasferita a Boston.
Ma la serena facciata della sua esistenza di oggi – un lavoro appassionante nel reparto di traumatologia e una vita privata fatta di ordine, oggetti rassicuranti, tranquillità estrema – va in pezzi quando il Chirurgo comincia a lanciarle dei segnali. Piccole cose di poco conto, all’inizio: uno stetoscopio sottratto, un camice fuori posto. E poi ritorna l’orrore. Un’altra donna viene aggredita e seviziata, e il Chirurgo scopre le sue carte: i recenti delitti, pur eseguiti con il macabro rituale di un sacrificio, sono per lui solo un tragico passatempo. Tutto ciò che fa è dedicato a Catherine. Tutto punta a Catherine. Lui vuole solo Catherine, lei sola…

Recensione

Maryella B.
Oggi troveranno il corpo.
Oggi sapranno che siamo tornati.
Da Dicembre partecipo a una Reading Challenge che mi sta dando molte soddisfazioni: devo dire che ho rallentato parecchio il mio impegno col Blog, perché ho sentito l’esigenza di riacquistare una dimensione da “lettrice pura”, dedicando il mio tempo ai libri senza che questo si debba tradurre nell’obbligo di scrivere necessariamente una recensione. La Challenge, insieme alle altre rubriche a cui mensilmente aderisco, mi consente, comunque, di non lasciarmi andare troppo e mantenere viva la mia attività di Blogger. Ho letto Il Chirurgo attorno a fine marzo: uno degli obiettivi previsti dalla sfida di lettura indicava un libro che avesse in copertina uno strumento chirurgico e individuare il titolo adatto non è stato difficile.
Tess Jerritsen non ha bisogno di presentazioni: autrice  da milioni di copie vendute e tradotta in tutto il mondo, è ritenuta una delle regine del medical thriller e la serie dedicata a Jane Rizzoli e Maura Isles è quella a cui è, maggiormente, legata la sua fama.
Il Chirurgo, pubblicato nel 2001 in lingua originale, ha vinto il Rita Award ed è indicato come l’episodio di apertura del ciclo Rizzoli&Isles, per quanto, in realtà, l’anatomopatologo Isles sia totalmente assente e la presenza di Jane Rizzoli sia abbastanza marginale e oscurata dalla figura del detective Thomas Moore, uomo incorruttibile e tutto d’un pezzo, e dal personaggio di Catherine Cordell.
Trentatré anni, la Rizzoli era una donna piccola, dalla mascella quadrata; i suoi riccioli ribelli erano nascosti sotto il copricapo di carta e, senza i capelli neri ad ammorbidire i lineamenti, il suo volto appariva spigoloso, gli occhi scuri, indagatori e intensi. Era stata trasferita dalla Buoncostume e Narcotici sei mesi prima; essendo l’unica donna della squadra, erano già sorti problemi fra lei e un altro detective, tra accuse di molestie sessuali e contraccuse di perfidia femminile. Moore non era sicuro che la Rizzoli gli piacesse, né che lui piacesse a lei. Fino ad allora avevano mantenuto rapporti strettamente professionali, e Thomas era più che convinto che la donna preferisse continuare in quel modo.
Un esordio letterario, dunque, per l’eroina della Jerritsen che non può essere considerato come una vera e propria investitura ufficiale, tanto più che il suo è un personaggio  controverso, la cui integrità non è priva di ombre, ma che in qualche modo diviene occasione per affrontare tematiche complesse legate alla presenza delle donne in polizia, troppo spesso soggette a scherno e scetticismo da parte dei colleghi. Ma i problemi di Jane non si esauriscono all’interno della sfera lavorativa, perché per lei anche le relazioni familiari non sono delle più semplici: i genitori e i fratelli, Frankie e Mike, non le riservano il giusto apprezzamento e questo la rende ancora più nervosa e frustrata.
Ciò che la faceva innervosire era che la sua famiglia le chiedesse tanto poco del suo lavoro. Fino a quel momento della sua carriera di Marine, Frankie il macho aveva soltanto giocato alla guerra, mentre lei vedeva ogni giorno battaglie, contro persone vere, contro assassini reali.
A Jane viene affidata l’indagine sulla morte di Elena Ortiz, uccisa nella propria casa a Boston: l’esame autoptico a cui la Rizzoli e il detective Moore vengono chiamati ad assistere rivela che la donna è stata uccisa con un profondo taglio alla gola, ma presenta anche un taglio all’addome, servito allo scopo di asportarle l’utero. Gli investigatori individuano con rapidità l’evidente somiglianza con un altro delitto avvenuto circa un anno prima e la precisione del taglio e della tecnica chirurgica usata sulla Ortiz scatenano una serie di domande a cui è necessario trovare al più presto risposta.
Abbiamo a che fare con un medico? O con un macellaio? 
Certo è che il crudele assassino ha conoscenze di anatomia e ha già avuto modo di utilizzare la procedura usata sul corpo dell’ultima vittima.
La macchina delle indagini si mette in moto e di lì a breve Jane Rizzoli scopre che il modus operandi di questi due delitti ha diverse affinità con quello di un killer, Andrew Capra, ucciso a Savannah da una sua vittima che è riuscita a sopravvivergli. Ora quella donna vive a Boston e pratica la professione medica: è la prima a negare che Il Chirurgo possa essere tornato, è morto, lei stessa lo ha ucciso. Ma la vita che Catherine Cordell ha, con coraggio e fatica, provato a ricostruire  ben presto viene minacciata: il killer la reclama. Vuole lei e stavolta non le lascerà scampo.
Il lavoro degli investigatori continua, complesso più che mai, soprattutto dopo l’esonero di Jane Rizzoli dal caso e la macabra uccisione di un’altra donna. Il detective Moore riceve il testimone e lavora alacremente per giungere alla soluzione del caso.
Tess Jerritsen elabora un thriller coinvolgente, dal ritmo sostenuto, in cui trovano spazio temi scabrosi quali la violenza, le paure e le angosce provate da chi ha subito un trauma, la difficoltà e la volontà di ricostruire una routine fatta di solide certezze e di ordine e lo fa attraverso una caratterizzazione dei personaggi soddisfacente e un discreto approfondimento psicologico delle dinamiche relazionali. La suspense è costante e, talvolta, cede il passo a momenti in cui la tensione cala e il focus è puntato sulla componente umana e interpersonale dei protagonisti. L’autrice mantiene il controllo del plot offrendo ai lettori una storia  avvincente in cui non mancano interessanti colpi di scena, descrizioni particolareggiate sotto l’aspetto medico-legale, atmosfere a tratti inquietanti  e qualche incursione nel mondo dei sentimenti.
La mia valutazione finale si avvicina alle quattro stelle.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. chiccabloglibrintavola ha detto:

    mi piace molto la gerritsen e caso vuole che per la rubrica cosa vuoi che ti dica io abbia scelto proprio questo romanzo. casi del destino

    Piace a 1 persona

    1. Maryella B. ha detto:

      Bello, non vedo l’ora di leggere cosa ne pensi

      "Mi piace"

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