La prima vittima. Oxen. Vol. 1 – Jens Henrik Jensen

9788893817608_0_221_0_75La prima vittima. Oxen. Vol. 1

Jens Henrik Jensen

Traduttore: M. Podestà Heir
Editore: Salani
Collana: Romanzo
Genere: Romanzo contemporaneo
Sottogenere: Suspense; Thriller
Pagine: 506 p.
Descrizione: Niels Oxen, quarantaquattro anni, è un veterano pluridecorato delle forze speciali. Soffre di sindrome da stress postraumatico ed è ossessionato da sette incubi ricorrenti che riguardano il suo passato in guerra. Anche da sveglio è afflitto da continui flashback e non riesce più a fidarsi di nessuno. Per cercare di combattere i suoi demoni si trasferisce con il suo cane nella foresta, dove si accampa per iniziare una vita semplice a contatto con la natura. Le cose invece si complicano quando, dopo una visita notturna a un castello medievale, Oxen viene accusato di aver ucciso il padrone del castello, fondatore di una potente organizzazione conosciuta come Danehof. Oxen si ritrova all’improvviso coinvolto in un’indagine su una serie di omicidi apparentemente collegati da un unico elemento: sulla scena vengono ritrovati cani impiccati. Al caso viene assegnato l’agente Margrethe Franck e, dopo una partenza burrascosa, i due uniscono le forze a caccia dell’assassino. L’indagine li porta a frugare negli oscuri segreti della Danehof e delle persone senza scrupoli che ne fanno parte.
Tra stanze segrete, intrighi di potere, omicidi e colpi di scena, La prima vittima dà inizio alla trilogia bestseller che sta affascinando i lettori di thriller di tutta Europa.

Recensione

Maryella B.
Maryella B. – proprietaria del Blog Le Trame del destino: Libri e dintorni – è anche redattrice presso MilanoNera: la presente recensione è stata  pubblicata in precedenza su MilanoNera e solo in seguito inserita legittimamente nel Blog, in quanto spazio letterario proprio dell’autore della recensione. 

Nel corso della notte non era riuscito a chiudere occhio. I denti marci dell’Uomo con la mucca lo rodevano da dentro. Un giorno quel fantasma serbo lo avrebbe mangiato pezzo dopo pezzo. E se non fosse avvenuto, c’erano le altre sei figure spaventose pronte a entrare in azione. Non sarebbe mai finita. Forse era quello il pensiero che lo faceva capitolare, bere lunghe sorsate e prepararsi una canna

Niels Oxen, pluridecorato veterano delle forze speciali danesi, non riesce a fare i conti con i fantasmi di un traumatico passato che ancora giunge a tormentargli l’esistenza e le notti. Si limita a sopravvivere tenendosi ai margini della società, raccogliendo bottiglie e rubando nei container in cui i discount fanno confluire il cibo  scaduto da pochi giorni: da eroe di guerra è diventato un dumpster diver di professione – così vengono definiti coloro che vanno a rovistare nei cassonetti dell’immondizia – e ha, ormai, superato la soglia di ribrezzo e degradante umiliazione provata la prima volta che ha frugato alla ricerca di quegli alimenti,  ormai invendibili, sostituendo la condanna verso se stesso con l’esigenza primaria di trovare nutrimento. Ha tagliato ogni tipo di rapporto, anche quello col figlio,  e l’unico legame a cui si concede è quello con  Mr. White, il cane con cui, da più di tre anni, condivide la propria  raminga esistenza. Non immagina, quando decide di recarsi nello Jutland settentrionale per accamparsi nella foresta di Rold, alla ricerca di un po’ di quiete, che rimarrà invischiato in un caso di omicidio, dapprima come possibile sospetto e poi come collaboratore dei servizi segreti nel difficile compito di fare luce sulla vicenda. Costretto ad accettare la proposta, per evitare un’accusa di bracconaggio, Niels Oxen non immagina che le indagini si addentreranno all’interno di un mistero fitto e ingarbugliato e che la morte di Hans-Otto, avvenuta per circostanze sospette,  si lega ad altri decessi, verificatisi di recente, che hanno coinvolto importanti personalità danesi. Affiancato da Margrethe Franck, assistente di Axel Mossman, capo dell’intelligence danese, Oxen inizia a muoversi su terreni infidi, collezionando una serie di tessere complicate da incastrare tra loro: vendetta, macchinazioni segrete, cospirazioni  politiche compongono una realtà inquietante e nella quale si nasconde la verità.

Oxen. La prima vittima apre una serie di grande successo. Insignito del Reader’s Crime Award 2017, rivela di possedere un’autentica anima da thriller scandinavo: con puntuale diligenza si fa interprete delle tare collettive e solleva il velo sugli intrighi che si annidano nelle stanze della politica e del potere; punta l’attenzione su una società priva di umana sensibilità, colma di incertezze, di ineguaglianze e contraddizioni e lo fa attraverso la figura di un protagonista controverso, di un reietto senza casa e punti di riferimento; si avvolge delle atmosfere cupe e ferali tipiche del genere mentre guarda con sguardo acuto negli abissi più profondi dell’animo umano.

La leggera foschia dovuta al calore. Sono distesi uno sull’altro, strato su strato, alla rinfusa come tante bambole di pezza. La puzza dolciastra che striscia dentro le narici. Che penetra in gola e gli attanaglia lo stomaco. Preme e stringe fino a quando il suo contenuto acido gli sale nella cavità orale.

Si sente ronzare. Frullare. Mosconi, vermi… dentro e fuori da quelle bocche, nasi, occhi.

L’autore dipinge una storia accattivante – il cui impianto scenico è articolato e adeguatamente costruito – che si arricchisce grazie a una rappresentazione attenta dei fatti e dei personaggi, tutti colti nella pienezza del loro essere. Non ha fretta Jens Henrik Jensen nello svelarci cosa si cela dietro ognuno dei suoi attori, ma, pagina dopo pagina, ci consegna una ricostruzione dallo stile convincente. Alcune scene di azione assicurano un buon ritmo narrativo, che da metà libro diventa più serrato e punta maggiormente il focus sul mistero da risolvere, ma conduce il proprio protagonista verso un bivio e verso la spiazzante consapevolezza che il nemico si trova ancora in agguato.

 

 

 

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