(Questa volta leggo #4) La chimica dell’odio – Carme Chaparro

Con piacere torno a partecipare a un’altra delle rubriche nate dalla fervida inventiva di Chiara La lettrice sulle nuvole con la collaborazione di  Dolci.

Ogni mese verrà scelto un argomento e troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, sarà una specie di catena di recensioni, tutte con un comun denominatore.
A Marzo il filo conduttore sarà:
Questa volta leggo… un Triller
La scelta è caduta su La chimica dell’odio di Carme Chaparro, libro fornitomi grazie alla mia collaborazione con MilanoNera.

La chimica dell'odio - Carme Chaparro - copertinaLa chimica dell’odio

Carme Chaparro

Traduttore: P. P. Marchetti
Editore: SEM
Genere: Romanzo contemporaneo
Sottogenere: Thriller; Suspense
In commercio dal: 31 gennaio 2019
Pagine: 430 p.
Descrizione: È la vigilia di Natale, ma per l’ispettrice capo Ana Arén non c’è tregua, deve affrontare una difficile sfida: l’omicidio di una delle donne più famose di Spagna. Il corpo di Mónica Spinoza, duchessa di Mediona, viene trovato disposto al centro di una macabra composizione: intorno ha due cerchi, il primo di gioielli e l’altro di rifiuti, come se l’assassino avesse compiuto un rituale. La duchessa, protagonista del jet set internazionale e celebrità da rivista patinata, ha tre matrimoni alle spalle. Il primo con un calciatore, poi con un uomo d’affari milionario e, infine, con un nobile da cui ha ereditato un favoloso patrimonio. La polizia cerca una pista anche tra alcuni suoi amici “illustri” con scarsi risultati: il presidente del Barcellona, il viceministro degli Interni, un famoso presentatore televisivo, il capo del protocollo della Casa Reale. Ci sono molti potenziali assassini, dai suoi figliastri alla sua lunga lista di amanti. Chi di loro odia di più la duchessa? Poco dopo Natale, in un ospedale di Madrid, precipita un montacarichi dal sesto piano e muoiono quattro persone. L’ispettore si trova ad affrontare due indagini impegnative: l’assassinio della duchessa e l’incidente dell’ascensore. Due casi in apparenza indipendenti ma che trovano un collegamento inaspettato e che ricadono entrambi sotto la responsabilità della squadra in cui Ana non conosce nessuno e dove nessuno si fida di lei; l’investigatrice dovrà condurre l’indagine quasi da sola, ostacolata dal suo capo, schiacciata dalla pressione mediatica sul caso della duchessa che occupa le prime pagine.

Recensione

Maryella B.
Maryella B. – proprietaria del Blog Le Trame del destino: Libri e dintorni – è anche redattrice presso MilanoNera: la presente recensione è stata  pubblicata in precedenza su MilanoNera e solo in seguito inserita legittimamente nel Blog, in quanto spazio letterario proprio dell’autore della recensione. 

Dagli assassini si impara che, a pezzi, tutto si trasporta meglio. Non solo un cadavere. Anche la paura. O il pentimento. Perfino la tristezza. A pezzi, tutto si sposta più facilmente da una parte all’altra, perché più i pezzi sono piccoli, più facile sarà disfarsene.

Ana Arén è tornata: dopo il successo di Non sono un mostro – primo episodio della serie dedicata alla tenace ispettrice di polizia – arriva in Italia il secondo libro della saga, che ha tutte le carte in regola per conquistare nuovamente il favore del pubblico e confermare Carme Chaparro come una delle autrici di thriller più interessanti del panorama letterario spagnolo.

Ana è una sopravvissuta. Dopo aver risolto il caso più difficile e clamoroso della sua carriera ha dovuto fare i conti con le devastanti conseguenze della verità. Svuotata. Annientata fisicamente e psicologicamente non è riuscita a reagire e ha dovuto affrontare una terribile depressione che l’ha tenuta in scacco per diversi mesi. Ma la vita non cede il passo ed è giunta l’ora di tornare in servizio: Ana è appena stata assegnata alla Squadra Omicidi quando è chiamata a indagare su un caso particolarmente complesso. È la Vigilia di Natale e insieme alla sua nuova squadra l’ispettrice capo giunge su una particolare scena del delitto, allestita come una rappresentazione teatrale e in cui il ruolo di prima attrice è interpretato dal corpo nudo di una donna circondata da due cerchi, il primo – il più vicino – costituito da gioielli e l’altro dal contenuto di diversi secchi di immondizia. Una disposizione strana, che lascia subito intendere che a essa si debba collegare uno specifico intento dell’assassino: un messaggio da decifrare.

 

«Non è vero, Ana?» insisté la voce. «Hai scelto proprio una bella giornata per tornare. Anche se in fondo è normale: se ti mandano alla Squadra omicidi, ti tocca ballare con i morti.»

Le difficoltà con cui Ana dovrà scontrarsi non saranno solo legate agli evidenti ostacoli posti da un’indagine di omicidio, ma saranno amplificati dalla risonanza mediatica che si scatenerà attorno al crimine quando diventerà di dominio pubblico l’identità della vittima che altri non è se non Mónica Spinoza, duchessa di Mediona, donna molto discussa che più volte ha attirato l’attenzione delle cronache mondane. A tutto questo si aggiunge la mancanza di quell’intesa – essenziale per poter collaborare al meglio – che le manca coi colleghi, aggravata dalla costante azione ostruzionistica portata avanti dal suo diretto superiore, che non evita in nessuna occasione di ostacolarla con una condotta cavillosa e pignola. E se questo non dovesse bastare, a distanza di pochi giorni, un altro tragico avvenimento scuote la festosa atmosfera del periodo natalizio: un ascensore  precipita dal sesto piano e provoca la morte di quattro persone. L’intuito di Ana etichetta subito, quella che all’apparenza sembrerebbe una disgrazia provocata da un casuale incidente, come un altro caso di omicidio. Un intricatissimo mistero che  si aggiungerà a complicare il suo lavoro e a condurla verso scoperte spiazzanti, che non mancheranno, anche stavolta, di scuoterla  profondamente. Tutto sembra condurre a lei. Al suo passato. E la verità potrà vedere la luce solo dopo aver sbrogliato una matassa quasi inestricabile.

Uccidere ti avvicina a Dio.
Non sei mai così vicino a sentirti Dio come quando scegli una vittima e diventi padrone del suo destino. E non sarai mai potente come quando ce l’hai davanti e giochi con lei, regalandole prima un po’ di speranza per poi annientare ogni illusione di sopravvivenza. E poi, se hai tempo, ricominciare. Fino a distruggerla completamente. Prima la sua anima. Poi il suo corpo.

Carme Chaparro costruisce un plot dalle innumerevoli sottotrame, gioca con più narratori e si muove su molteplici piani temporali, dando vita a un copione dal ritmo serrato, in cui suspense e tensione sono sempre ad alti livelli. E in questa partita, in cui passato e presente si rincorrono senza sosta, l’autrice saprà indagare con precisione chirurgica il carattere più oscuro e violento dell’animo umano, mettendone a nudo le bassezze, l’abbrutimento, l’assenza di empatia, quel livore incancrenito da cui hanno origine ognuno dei crimini commessi, ma di certo, la Chaparro non dimentica di mettere in risalto gli slanci più virtuosi che, invece, danno fattiva concretezza all’operato di altri individui, che hanno chiaro, dentro di sé, a quali valori sia necessario ispirare le proprie azioni. Odio e volontà distruttiva  calcano la scena e diventeranno protagonisti al pari dei personaggi e dell’attenzione riservata a tematiche sociali molto controverse che troveranno ampio spazio all’interno della storia. La chimica dell’odio si rivela un thriller  agile e appassionante, in cui ogni tassello è inserito al posto giusto e il carattere dei personaggi è approfondito con scrupolosa accuratezza. Una lettura stimolante il cui finale non chiude totalmente la vicenda: non possiamo che aspettare con ansia il terzo episodio della serie. Quattro stelle è la mia valutazione.

 

Vi lascio il banner con gli altri appuntamenti della Rubrica ed estendo, a chi volesse, l’invito a unirsi a noi: ci trovate (Qui)
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22 commenti Aggiungi il tuo

  1. CHIARA ROPOLO ha detto:

    non conoscevo questa autrice, mi incuriosisce

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    1. Maryella B. ha detto:

      Non è male e, contrariamente ad altre autrici spagnole, non ha la tendenza a essere particolarmente descrittiva

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  2. Non conosco ma non sono troppo attratta. Ultimamente con i thriller non ne azzecco uno!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Ti capisco, anch’io ho periodi in cui non me ne va bene una in quanto a letture

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  3. chiccabloglibrintavola ha detto:

    avevo letto la tua recensione questa mattina, ma da cellulare non sono riuscita a commentare!
    posso dire di non conoscere ne autrice ne libro ma davvero ha una trama interessantissima, da tenere d’occhio perchè può essere un romanzo adatto a me.
    mi piace molto come lo hai descritto e lo trovo davvero accattivante,

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    1. Maryella B. ha detto:

      Grazieeeeeeeeee

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  4. Grazia ha detto:

    L’ho visto molto in giro, ma non ho mai letto la trama. Grazie alla tua recensione ho avuto modo di conoscerlo meglio, prima mi sa che devo recuperare il primo!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Sì, ci sono diversi richiami al primo e, in realtà, si capisce leggendo il secondo che la vicenda è ancora in fieri

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  5. Bacci ha detto:

    Recensione bella ed esaustiva per un libro che potrebbe essere un titolo adatto a me. Segnato!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Grazie mille, spero possa piacerti

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  6. Ludovica ha detto:

    Le tue recensioni mi fanno venir voglia perfino….di leggere un thriller!!! Grazieeeeeeee

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    1. Maryella B. ha detto:

      Tu sei un toccasana per la mia autostima ahahahhah

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  7. Manuela ha detto:

    Interessante… non conosco questa autrice, ma ci faccio un pensierino

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  8. Cristina Benedetti ha detto:

    Sembra davvero intrigante, mi spaventa solo che sia una serie!

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    1. Maryella B. ha detto:

      Dovrebbe fermarsi al terzo libro

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  9. lea ha detto:

    Non la conoscevo. Effettivamente le serie mi spaventano un po’. Ci farò un pensiero. Ciao da Lea

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    1. Maryella B. ha detto:

      Pare sia una trilogia

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  10. La Biblioteca dei Desideri ha detto:

    La tua recensione mi è piaciuta molto, ma non posso dire la stessa cosa della trama. Mi sa che questa volta passo! Grazie mille 😘😘

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  11. Leen ha detto:

    La tua recensione mi ha incuriosita quindi probabilmente darò una possibilità all’autrice!

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  12. dolci73 ha detto:

    Non lo conoscevo ma mi sembra davvero interessante

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  13. MARA MARINUCCI ha detto:

    non sembra malaccio..chissà…

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