Causa di morte: sconosciuta – Tess Gerritsen

L’autrice

Tess Gerritsen (1953) è una scrittrice statunitense di thriller: i suoi libri sono stati tradotti in 31 lingue con oltre 15 milioni di copie vendute. Ha abbandonato la carriera di medico per dedicarsi completamente alla scrittura. Ha vinto il Nero Wolfe Award con Vanish e il Rita Award per il Chirurgo. Attualmente vive nel Maine.

 

tess-gerritsen-causa-di-morte-sconosciuta-9788830448834-2-356x540Titolo: Causa di morte: sconosciuta
Collana: LA GAJA SCIENZA
N° di pagine: 384
Descrizione: Due omicidi, due scene del crimine, due vittime che non sembrano aver nulla in comune. L’enigma sembra irrisolvibile per la detective Jane Rizzoli e il medico legale Maura Isles.
Perché entrambi i cadaveri presentano mutilazioni agghiaccianti, ma non letali. E la causa di morte pare impossibile da determinare. Dentro di sé, Jane Rizzoli ha una sola certezza: quello non è che l’inizio.
Eppure, la verità è là fuori, da qualche parte, qualcuno la sa. Ma chi?
La risposta, che in realtà nasconde altre domande ancor più inquietanti, giunge dalla voce più sconvolgente di tutte: quella di Amalthea Lank. Pluriomicida spietata, incarcerata e ora messa di fronte all’ultimo dei traguardi, poiché afflitta da un male inguaribile, Amalthea non rinuncia a un’ultima manipolazione psicologica, crudele e perversa. E a esserne vittima è proprio sua figlia, Maura Isles.
Amalthea lascia cadere un indizio ermetico sulle strane morti che Jane e Maura stanno cercando disperatamente di spiegare. Qualunque cosa Amalthea sappia, però, non è che una tessera del puzzle: l’indagine sembra portare a un oscuro personaggio, sopravvissuto a una tragica storia di abusi… ma cosa lega quelle morti ai martiri della storia cristiana?
Rizzoli e Isles stanno per mettere l’assassino alle corde, quando il passato le travolge, minacciando di falciare altre vite innocenti, oltre alle loro stesse esistenze…Con un romanzo dal ritmo implacabile, dove i capovolgimenti di fronte tengono il lettore incollato dalla prima all’ultima pagina, Tess Gerritsen torna alla sua serie più amata, che ha stregato i lettori di tutto il mondo ispirando anche una celebre serie televisiva.

Recensione per MilanoNera

Maryella B.

Maryella B. – proprietaria del Blog Le Trame del destino: Libri e dintorni – è anche redattrice presso MilanoNera: la presente recensione è stata  pubblicata in precedenza su MilanoNera e solo in seguito inserita legittimamente nel Blog, in quanto spazio letterario proprio dell’autore della recensione. 

Voglio sapere com’è morta. Devo sapere com’è morta. «Che tragedia spaventosa», mormorano tutti attorno a me, in chiesa… L’incendio che l’ha uccisa è stato una pura fatalità. Questo, almeno, è quello che dicono. Quello a cui voglio credere.

Definire Tess Jerritsen una delle maestre del medical thriller è un atto dovuto: tradotta in 31 lingue con oltre 15 milioni di copie vendute, la scrittrice statunitense, a partire dal 1996, anno in cui debutta nel genere con il romanzo Harvest – Il prezzo in italiano  ha sempre reclamato a gran voce questo titolo. E Causa di morte: sconosciuta, libro che riprende la Rizzoli & Isles Series, rappresenta l’ennesima conferma del suo talento.

Storia intricatissima e ricca di suspense, la nuova avventura, che vede per protagoniste la detective Jane Rizzoli e il medico legale Maura Isles, non deluderà i lettori attirandoli in un’indagine dalla trama complessa e dal ritmo serrato. La quarta di copertina riesce solo a scalfire la superficie di un mistero, e di una vicenda, dai contorni tutt’altro che chiari: due cadaveri brutalmente mutilati, due vittime che non sembrano aver nulla in comune, una causa di morte impossibile da determinare e il ritorno nella vita dell’anatomopatologa di Amalthea Lank, madre naturale di Maura, che dal letto di morte evoca l’ineluttabile, e inquietante, trappola di un sangue che scorre nelle vene di entrambe e che le lega al giogo di una nascita che non lascia scampo.

«… Apparteniamo a una tribù che trae beneficio dai morti.  Io e tuo padre lo abbiamo fatto. Tuo fratello anche. E non è ironico che lo faccia anche tu? Chieditelo, Maura: perché hai scelto la tua professione? Il buio… ci accomuna. Io, però, non ne ho paura, a differenza tua. Tu affronti la tua paura aprendola con il bisturi nella speranza di carpirne i segreti. Ma non funziona, vero? Non risolve il problema di fondo.»

«Che sarebbe?»

«Il fatto che ce l’hai dentro: il buio fa parte di te.»

È un incontro, quello con Amalthea, che turba fortemente la fredda Regina dei morti – come l’hanno soprannominata alla Omicidi – e le lascia l’ossessivo  riverbero di una rivelazione sibillina che potrebbe avere a che fare col caso a cui sta collaborando; caso di fronte al quale, nonostante un’approfondita analisi autoptica, Maura brancola nel buio e non riesce a rispondere alla domanda che Jane le pone più di una volta. Cosa ha ucciso ognuna delle vittime?

Per un attimo, Maura non rispose. Il suo sguardo rimase fisso sul cervello immerso nella formalina. Un cervello che non le aveva dato risposte. Guardò Jane e disse: «Non lo so»

Un’intuizione ancora tutta da provare – che rimanda all’iconografia cristiana e alla storia dei martiri – mette gli investigatori sulla pista giusta, innescando una sorta di effetto domino: ma le cose non sempre sono come appaiono. E intanto, mentre l’inchiesta continua, la vita di entrambe le protagoniste reclama la loro attenzione, coinvolgendole parallelamente in vicende personali e familiari dai risvolti controversi.

Il plot si muove su più piani narrativi in cui la presenza dell’affiatata coppia Rizzoli & Isles si alterna con l’io narrante di un’enigmatica figura femminile, di cui, via via, riusciremo a scoprire l’identità: un personaggio che si muove con circospezione, che sembra avere qualcosa da nascondere, che  non ama e rifugge i legami. Una presenza, com’è ovvio immaginare, determinante, la cui voce si rivelerà una delle chiavi per decifrare parte del mistero. Ma ha una consistenza viscosa la tela costruita dalla Gerritsen: intrappola, trattiene e resiste ai tentativi del lettore di sbrogliarne i fili. L’autrice, con abilità, distrae, getta le sue esche, rende torbide le acque modellando una sceneggiatura avvincente e resa ancora più solida da una caratterizzazione dei personaggi assolutamente tridimensionale. Una trama che non prevede pause e che, in un crescendo di tensione, riuscirà a fare luce – seppure una luce opaca e dalle marcate sfumature noir – su un passato che finora si era fatto custode della verità.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. CHIARA ROPOLO ha detto:

    non ho visto la serie ma ho sentito parlare solo bene di questa autrice e di questa saga, sono molto curiosa

    Piace a 1 persona

    1. farfallapurpurea ha detto:

      Io qualche puntata l’ho vista però inutile dire che il libro è sempre un’altra storia 😉

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  2. wwayne ha detto:

    Come thriller è molto bello anche “Una vendetta quasi perfetta” di Fabrizio De Sanctis: l’hai letto?

    "Mi piace"

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