La città di sabbia – Laini Taylor

Come anticipato nel post di presentazione del GDL (Qui), organizzato da Chiara La lettrice sulle nuvole, il 18 Dicembre si conclude definitivamente il cammino alla scoperta del secondo capitolo della trilogia di Laini Taylor – La chimera di Praga – iniziato il 30 Ottobre: oggi è il giorno in cui tutti i Blog partecipanti pubblicheranno la recensione di La città di sabbia sul quale abbiamo, via via, espresso il nostro pensiero sia sul Gruppo Facebook  dedicato che nelle varie tappe in cui veniva fatto il punto della situazione.

 

Se avete voglia di un riepilogo potete leggere tutte le tappe.

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L’angolo di lettura

Appunti di una giovane reader

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Titolo: La Città di sabbia
Autrice: Laini Taylor
Editore: Fazi editore

Genere: Modern Fantasy

Età di lettura: Young Adult

Pagine: 462 pag.
Serie: #2 Trilogia della Chimera di Praga

Seguito da: Notte di marionette e torte

Descrizione:  Dopo aver viaggiato nello straordinario mondo de La chimera di Praga e aver scoperto i segreti di Karou, allieva di uno stregone e talentuosa disegnatrice, chimera dai capelli blu che si innamora pericolosamente di Akiva, un serafino bellissimo, ecco il secondo tempo di questa grandiosa avventura, figlia della penna di una scrittrice già finalista al prestigioso National Book Award.
La studentessa d’arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un’altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l’ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l’armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. Akiva, legato dall’appartenenza all’esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza. Costellato da scene drammatiche e scenografie impossibili, La città di sabbia porta i due protagonisti sui fronti opposti di una guerra antichissima che ha acquistato nuovo vigore. In una dimensione fantastica descritta nei minimi particolari, Laini Taylor dà vita a un mondo intero dove la combattuta storia d’amore tra Karou e Akiva diventa il simbolo della lotta per la pace universale.
Ma la speranza può rinascere dalle ceneri dei sogni infranti?

 

Recensione

MaryellaB.

Chi ha avuto modo di seguirmi durante la prima tappa del GDL dedicato alla scoperta della trilogia di Laini Taylor ricorderà che l’incontro con l’autrice era stato, inizialmente, molto positivo. La Chimera di Praga (Recensione) è stato un libro che per buona parte della lettura mi ha regalato momenti di suggestione infinita che, a tratti, hanno sfiorato la magia: la prosa della Taylor si tinge della tonalità delle emozioni, tutte tratteggiate con pennellate particolari capaci di far vibrare di potenza espressiva anche quegli attimi, che se raccontati senza sentimento, potrebbero risultare lenti e privi di quella sensibilità essenziale per farci entrare nell’universo delle persone che la sua penna ha saputo creare. Con un senso dell’equilibrio magistrale riesce ad aggiungere e mostrare qualcosa che arriva al cuore del lettore (…) Lungo buona parte della storia esplora e rende pastosa e vibrante la dimensione emotiva ed emozionale dei suoi attori (…)

Purtroppo, con mio enorme rammarico, la lettura si è conclusa lasciandomi un bel po’ di amaro in bocca, ma questo non mi ha spinta ad abbandonare il GDL, anzi, era grande la curiosità di  trovare quelle risposte che ancora mancavano e a questo si aggiungeva la speranza che la Taylor aggiustasse il tiro su alcune delle pecche rilevate soprattutto sul finale della storia di Akiva e Karou. L’autrice aveva la stoffa per fare ancora meglio e regalarci un prosieguo della saga che fosse esplosivo: ma tutte le aspettative che avevo riposto su La città di sabbia sono state tradite e la gestione della storia è risultata colma di difetti: lenta, statica, priva di ritmo nonostante l’uso di tutti quegli artifici narrativi – quali, ad esempio, l’avvicendarsi di molteplici scenari e l’introduzione di nuovi personaggi – che generalmente conferiscono allo sviluppo di un racconto delle prerogative accattivanti. A questi elementi è da collegare infatti, a patto che vengano gestiti con sapienza, la costruzione di un plot  dinamico e vitale, capace di accendersi e di accendere l’interesse del lettore: ma non sempre ciò che è teoria riesce a tradursi in un format realmente efficace ed energico.  La città di sabbia ha una formula priva di incisività: troppe le descrizioni, troppe le informazioni, troppi i nuovi tasselli,  troppi i personaggi che anziché impreziosire la trama ottengono il risultato opposto rendendola piena ma, per assurdo, vuota nell’essenza. Sembra approfondire la Taylor, ma in realtà, sta rimanendo in superficie subissandoci di parole e di aneddoti, ma restando sempre troppo lontana dal concretizzare e giungere a quella svolta ormai imperativa. Manca l’azione e, soprattutto, manca – riporto le mie stesse parole –  un’anima che risollevi le sorti della storia, sottraendola a un destino di scialbo grigiore; manca una mano abile, capace di rendere il riverbero dell’animo umano, entrando nei suoi riflessi, cogliendone le sfaccettature, facendo delle proprie parole qualcosa di funzionale a questo progetto. La sequela di personaggi, di descrizioni, l’avvicendamento di contesti diversi, l’incessante lavoro di world building laddove potrebbe trasfigurare le fattezze della narrazione, finisce con l’essere un’esecuzione sterile, che non solo non riesce a offrirmi quel quadro che vorrei ammirare ma finisce con l’indispormi.

È stata una lettura per me molto difficile perché sentivo di essere come all’interno di un tunnel lunghissimo: non scorgevo alcun segno di luce. E non si trattava solo delle dinamiche narrative, del fatto che per buona parte del libro l’azione sia stata la GRANDE ASSENTE, ma insufficiente era anche la caratterizzazione dei personaggi, che soccombevano a un destino di piattezza e banalità. Sprofondavano sommersi dall’inconcludente verbosità dell’autrice che, forse, non riuscendo a focalizzare con attenzione l’obiettivo, si è persa tra le sue stesse parole. L’approfondimento psicologico è infruttuoso, quando al contrario dovrebbe essere autentico, brillante e dotato di vigore emozionale: anche personaggi come Zuzana li ho avvertiti forzati e incoerenti – negli atteggiamenti e nelle reazioni – rispetto al contesto; un personaggio può mantenere il proprio carattere, ma di certo deve riadattare, senza per questo snaturarsi, la condotta in relazione alle circostanze con cui si sta confrontando.

Sì, a un certo punto, qualcosa inizia a muoversi, troviamo un abbozzo di ravvedimento che sembra rendere un po’ più fattivo e carico di intenzioni il copione fin lì interpretato, ma per me giunge un po’ tardi e non riesce a farmi apprezzare quello che, come era anche giusto che fosse, doveva tradursi in un libro di transizione, ma che per buona parte non è riuscito a centrare il bersaglio.

VOTO:

♥♥

 

 

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. La Biblioteca dei Desideri ha detto:

    Confidiamo tutte nel terzo capitolo! Speriamo che la battaglia ravvivi un po’ la storia 😊

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    1. Maryella B. ha detto:

      Speriamo non valga il detto “chi di speranza vive, disperato muore” ahhahahha
      Grazie per essere passata

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  2. Ed anche qui condivido ogni parola. Di certo non rinuncerò al prossimo ma mi aspetto un’evoluzione differente.

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    1. Maryella B. ha detto:

      Speriamo bene, altrimenti organizziamo un raid e voliamo direttamente in America dall’autrice a cantargliene quattro: ovviamente portando con noi Manuela che ha già avuto un bell’incontro ravvicinato con la taylor ahahhahah

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  3. Manuela ha detto:

    Come te sono rimasta molto delusa… Di nuovo come te, non mollo, infatti voglio terminare la trilogia (compresa la novella) anche solo per vedere cosa succede.

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    1. Maryella B. ha detto:

      Sì, ormai, pur non sapendo di che morte moriremo anche se temo potrebbe essere cruenta se continuiamo su questa china, proseguiamo imperterrite 😉

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  4. Mi dispiace che non ti sia piaciuto, capita, io l’ho adorato. Speriamo nel prossimo

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  5. Maryella B. ha detto:

    Speriamo che il finale del secondo libro sia di buon auspicio per il prosieguo della saga

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  6. leparoleinfinite ha detto:

    Non ci siamo, non credo lo leggerò

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    1. Maryella B. ha detto:

      C’è a chi è piaciuto

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  7. Sorairo ha detto:

    Mi spiace che non ti sia piaciuto! Ma tutto non può piacere…
    Per me è stata una buona lettura, anche se lunga. Almeno all’inizio.

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    1. Maryella B. ha detto:

      Vero, sulle letture non ci sono certezze

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