Un tempo per soffrire – John Connolly

John Connolly

Dublino, 31 maggio 1968

Giornalista, vive a Dublino, collabora all'”Irish Time” ed è lo scrittore irlandese più conosciuto e venduto nel mondo. Considerato uno dei maestri del paranormal thriller nei suoi libri ha dato vita al complicato e controverso  personaggio del detective Charlie “Bird” Parker.

 

 

Un tempo per soffrire

John Connolly

Traduttore: T. Bernardi
Editore: Time Crime
Collana: Narrativa
Genere: Romanzo contemporaneo
Sottogenere: Paranormal thriller; crime; suspense
Serie: Charlie Parker series #14
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 26 settembre 2018
Pagine: 400 p.
Descrizione: Jerome Burnel un tempo era stato un eroe. Molte persone, destinate a morire in circostanze tragiche e violente, devono a lui il fatto di essere ancora vive. Ma aver aiutato quella gente ha significato per Jerome la perdizione, la condanna a una vita di privazioni e umiliazioni, dolore e sofferenza. Ora, giunto al crepuscolo della propria esistenza, braccato da chi ne desidera la fine, Jerome racconta la sua storia al detective Charlie Parker. Gli racconta della ragazza sopravvissuta a coloro che l’avevano marchiata con il simbolo della morte, delle torture che ha subito e degli aguzzini che lo hanno tormentato. Gli racconta di quella comunità misteriosa, brutale, in cui in nome del Re Morto si compiono i delitti più efferati. È in questi anfratti oscuri che Charlie Parker dovrà calarsi, fino al cuore più torbido della verità.

Una nuova, elettrizzante indagine per il detective Charlie Parker, l’ennesimo faccia a faccia con una realtà tetra, più letale di quanto si possa immaginare.

«La più raffinata serie crime in circolazione» – Independent on Sunday

«Ancora un romanzo eccezionale. John Connolly non tradisce» – Daily Mail

«Magico, raccappricciante, poetico, gotico. Unico e graffiante» – Maxim Jakubowski

Recensione per MilanoNera
Maryella B.
Maryella B. – proprietaria del Blog Le Trame del destino: Libri e dintorni – è anche redattrice presso MilanoNera: la presente recensione è stata  pubblicata in precedenza su MilanoNera e solo in seguito inserita legittimamente nel Blog, in quanto spazio letterario proprio dell’autore della recensione. 

Ogni genere narrativo ha un’identità certa e convenzionale e offre al lettore dei punti saldi che ne rendono riconoscibili prerogative e fattezze. I cultori del Thriller sanno bene cosa contraddistingue e marchia questa forma letteraria:

  • Suspense amplificata dall’alternanza tra momenti dal ritmo incalzante e altri, più brevi, in cui la tensione cala.
  • Colpi di scena.
  • Plot intricato e in continua evoluzione.
  • Eterna disputa tra bene e male incarnata dall’immancabile scontro tra l’eroe e una figura che si pone come antagonista.
  • Elementi del filone poliziesco-investigativo.
  • Atmosfere cupe.
  • Temi controversi.

Ognuna di queste connotazioni rappresenta un imperativo imprescindibile, ma rischia di rimanere forma mera e asettica se non viene declinata attraverso il filtro del talento e della sensibilità dell’autore: non basta l’esecuzione meccanica di un manierato cerimoniale: è necessario conferire sfumature che diano spessore e trasfondano un’anima vitale a un copione altrimenti piatto e amorfo. E se uno scrittore è in grado di trasfigurare con l’abilità di un fuoriclasse i lineamenti del thriller quello è senza dubbio John Connolly, che – pur rispettando con diligente osservanza i rituali del genere – riesce a incidere ogni sua pagina di un’essenza unica e irripetibile.

E nel quattordicesimo appuntamento col suo indimenticabile eroe, Charlie “Bird” Parker, di recente pubblicato da TimeCrime, l’autore irlandese non tradisce le aspettative e, con la solita perizia cui ci ha abituati, ripropone un intreccio avvincente e complesso – come è suo marchio di fabbrica.

Un tempo per soffrire è sintesi perfetta di tutte le suggestioni di cui la scrittura di John Connolly sa farsi veicolo: un fronte narrativo principale di grande ricchezza e complessità dal quale si sviluppano innumerevoli sottotrame, una prosa irresistibile fissata con un inchiostro fatale che porta con sé il carattere del sublime e che si spinge ai limiti del poetico, una vena ironica che irrompe nella scena e spezza quella presenza malinconica e tormentata il cui pulsare costante agita i suoi libri, un’affascinante elemento paranormale sempre credibile e convincente e, non certo per finire, una rara attitudine a rendere l’universo emotivo di ognuno dei suoi personaggi che gli consente di dare pieno compimento a una forma mai stereotipata degli attori, tutti caratterizzati con precisione chirurgica e resi in ogni aspetto della loro fragile umanità.

Il suo protagonista si impone. Grandeggia e imprime alle storie che racconta, con la bellezza carismatica della sua dicotomica personalità, un’energia emozionale preziosa.

Charlie è un eroe dalle forti tinte: furioso, angosciato, controverso, imperfetto, ma” che “sottende una forza virtuosa che gli impedisce di soccombere agli istinti più bassi e distruttivi dello spirito umano.  John Connolly con la più vivida delle rappresentazioni ce ne fa conoscere le sofferenze, i conflitti e le speranze  che lo domineranno nel suo percorso di espiazione e riscatto.”

John Connolly crea un legame tra il lettore e i suoi personaggi principali: un legame intenso, empatico, affettivo, amplificato dall’indole autentica che consegna loro e che sa rendere tangibile.

Accanto a Charlie, gli amici di sempre – Angel e Louis – senza la cui presenza la trama perderebbe parte del proprio carattere e insieme a loro le figure che sono più care a Bird – le figlie – ognuna a infondere nuova linfa, a dare risposte e, al contempo, a porre nuovi e inquietanti interrogativi.

Un tempo per soffrire scandisce i momenti in cui Charlie Parker deve nuovamente confrontarsi con forze oscure e letali, mentre continua il mistero che avvolge la sua stessa natura e il ruolo che gli è riservato nell’incessante e ancestrale battaglia tra l’irresistibile spinta verso la giustizia e l’innata tendenza verso il male e l’immoralità che domina il mondo. Ricostruirne la trama è impresa ardua e la sinossi riesce a fornire solo delle insufficienti linee guida che ci conducono sulla superficie di un’indagine che nasconde molto di più di quanto l’incontro con Jerome Burnel – ex galeotto, a suo dire vittima di un macchinoso e malvagio complotto – sembra suggerire. È una storia tragica, a cui non è facile dare credito, quella narrata da quest’uomo spezzato dalle accuse infamanti e dalle esperienze subite: chiede la possibilità di riscattare il proprio nome e di poter far luce sulla sorte di due donne, con cui il destino ha deciso di fargli condividere quel momento drammatico in cui tutto ha avuto inizio. Jerome Burnel teme per la propria vita e quando scompare senza lasciare tracce di sé il detective Parker ha già deciso di accettare il caso, avventurandosi in un lavoro investigativo pericoloso, che lo condurrà a scoprire i segreti di una comunità dallo spirito settario, le cui mosse violente e angoscianti sono compiute in nome di una realtà disumana e inafferrabile venerata come il Re Morto. È un episodio, questo, nel quale è possibile osservare alcune differenze rispetto ai libri precedenti in cui la componente paranormale è più marcata e nei quali l’attenzione per il mondo interiore e la vita privata di Charlie era più incisiva, ma nulla di tutto ciò sottrae qualità alla narrazione o piacere alla lettura: John Connolly si conferma per l’ennesima volta uno dei maestri indiscussi del Thriller.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. sherazade ha detto:

    Ottima recensione avvincente che mi offre los. Per un regalo di Natale …

    Sherabientot grazie 🌷

    Piace a 1 persona

    1. farfallapurpurea ha detto:

      Grazie mille per i complimenti: io amo John Connolly e i suoi protagonisti. Questo è il 14° libro della serie dedicata a Charlie Parker: non ho perso un episodio della saga e consiglio chi volesse leggerlo di iniziare dal primo libro perché la storia personale del protagonista è in cammino e ogni libro rappresenta un tassello fondamentale per conoscere il suo mondo interiore e il viaggio di riscatto che sta compiendo.
      Ti auguro un felice weekend

      "Mi piace"

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