(Tu leggi? Io scelgo! #3) Un’adorabile impertinente – Sariah Wilson

 

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Anche questo mese confermo la mia partecipazione alla Rubrica Tu leggi? Io scelgo!, iniziativa molto interessante nata da un’idea di Rosaria del Blog Niente di personale e di Chiara La lettrice sulle nuvole. La Rubrica ha cadenza mensile e consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante: a Ottobre la sorte ha deciso che scegliessi tra le letture di Stefy dal suo Reading Is True Love Blog.

Sono stata attirata dal romance Un’adorabile impertinente di Sariah Wilson: se siete curiosi di conoscere l’opinione di Stefy vi basta cliccare (Qui).

Vi lascio anche il calendario del mese di Ottobre e se vi venisse voglia di unirvi a noi raggiungeteci nel gruppo Facebook Tu leggi? Io scelgo!

Vi aspettiamo.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

Un’adorabile impertinente

Sariah Wilson

Traduttore: G. Silvano
Editore: Newton Compton
Genere: Romance contemporaneo
Serie: Lovestruck Series #1
Collana: Anagramma
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 6 settembre 2018
Pagine: 377 p.

Descrizione: Potrebbe trattarsi di #veroamore?

Zoe Miller non avrebbe mai immaginato che un semplice tweet potesse cambiarle la vita. Specialmente perché con il suo «Hai fatto di meglio», riferito all’ultimo film del suo attore preferito, si aspettava di ricevere più che altro insulti. E allora com’è possibile che nella sua posta privata sia arrivato un messaggio proprio dal profilo ufficiale di Chase Covington, la star di Hollywood di cui Zoe è perdutamente innamorata da anni? Chase sa bene che è meglio non fidarsi di internet e non lasciarsi coinvolgere. Ma la provocazione di quella ragazza, così spontanea, ha catturato il suo interesse. E adesso è davvero curioso di conoscerla dal vivo, per scoprire se, al di là dei suoi tweet diretti, Zoe è davvero così naturale. La “normalità” che ha intrigato Chase però spaventa Zoe alla follia: cosa potrebbe pensare, uno come lui, di fronte a una persona ordinaria come lei? Accettare di incontrarlo significherebbe correre il rischio di distruggere i propri sogni. Eppure a volte la realtà può essere più emozionante di qualunque illusione.

La realtà può essere più straordinaria dei sogni

Recensione

FarfallaPurpurea
Le abituali lettrici di Romance non avranno difficoltà a riconoscere nella sinossi di Un’adorabile impertinente tutti i presupposti per la costruzione di una fiaba: l’incontro tra due mondi lontani rappresentati rispettivamente dalla star del cinema e dalla ragazza della porta accanto, la realizzazione di un sogno d’amore che da pura fantasia diventa realtà e un coinvolgimento che nasce tramite un social network grazie a un post galeotto. Ma le abituali lettrici di Romance sanno anche quanto siano sempre altissime le probabilità che ciò che sulla carta promette bene potrebbe riservare spiacevoli sorprese se l’autore non riesce a dare alle premesse quel tocco di originalità e vivida energia capace di non rendere stagnante la narrazione, attribuendole il gusto carezzevole e corposo delle emozioni. E in questo delicato passaggio dalle idee a una rappresentazione piena e convincente di personaggi e dinamiche relazionali ho trovato il punto debole di tutta la struttura di questo romanzo: manca autenticità; manca tridimensionalità; mancano quelle sfumature emotive essenziali per dare contenuto VERO a quella che altrimenti rimane una forma vuota.
La gestione della scrittura in prima persona ha l’effetto di banalizzare il vissuto dei protagonisti che perdono di maturità e spessore trasformandosi in stereotipi ambulanti; stessa sorte è riservata  all’evoluzione dei rapporti che instaurano:  l’autrice non serba un buon trattamento al legame d’amicizia tra Zoe e Lexi quando macchia la sua “eroina” di un peccato di omissione che rende poca giustizia a un vincolo tanto importante; anche quegli elementi tipici del Romance, quali gli ostacoli che rendono ardua la sorte della storia d’amore, vengono inseriti, ad esempio sul finale, con sbrigativa e superficiale attenzione per poi venire rimossi con altrettanta disinvoltura.
Ha un che di approssimativo, piatto e, spesso, lento la dinamica narrativa, sebbene mi avesse positivamente impressionato il ruolo interpretato dall’universo dei social: interessante, senza dubbio, il tentativo di dare un quadro aderente al vero rispetto ai mutamenti di un microcosmo insidioso, come quello virtuale, che oggi più che mai influenza e modifica le modalità comunicative e relazionali; ma anche questa caratteristica col procedere della storia inizia a perdere di mordente non riuscendo a salvare le sorti del romanzo.
Purtroppo, per il mio personale gusto, non riesco a promuovere questa lettura, ma ho già aderito all’appuntamento di Novembre con la Rubrica: questa volta leggerò Le assaggiatrici di Rosella Postorino.
Speriamo vada meglio.

27 commenti Aggiungi il tuo

  1. ohhhhhhh ma che peccato! appena ho letto la trama ho pensato: ma questo lo voglio leggere!
    dopo ho letto la tua recensione ed ho aggiunto: MA ANCHE NO!
    uffa e dire che sembrava una storia piacevolissima.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Le premesse c’erano però è stata una storia con poca anima, molto debole per tanti aspetti. Ho letto di sicuro di meglio, però non è detto che non possa piacerti, su Amazon le recensioni erano molto positive (anche se l’esperienza insegna che il più delle volte Amazon non è da tenere in conto sotto quest’aspetto. Almeno per me.)

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  2. Non essendo un genere che leggo è inutile dirti che sorvolo volentierissimo su questa lettura. Per il mese di Novembre invece spero che il libro della Postorino sia di tuo gradimento, a me è piaciuto tantissimo!

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Diciamo che non lo considero una lettura imperdibile, quindi approvo la tua scelta ahahahha
      Incrocio le dita per la Postorino

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  3. Stefania Crepaldi ha detto:

    La recensione è molto puntuale. Ti faccio i miei complimenti. Di solito in romanzi come questo si usa la prima persona alternata proprio per non appiattire e stereotipare i protagonisti. Se sono i primi a dare libero sfogo alle loro emozioni/sensazioni dovrebbero anche risaltare come non piatti. Se però nemmeno l’uso della prima persona è riuscita a scongiurare il pericolo… non oso immaginare con la terza!
    Ottima scelta la Postorino: un mondo completamente diverso, un’opera che spinge a soddisfare una necessità letteraria autentica, disdegnando quella commerciale (che va benissimo, eh, ma a volte si ha bisogno di romanzi di spessore).

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Grazie mille per i complimenti 🙂
      Secondo me l’autrice non ha saputo padroneggiare bene le potenzialità della scrittura in prima persona finendo col banalizzare un po’ tutto, ma nulla toglie che un’altra lettrice potrebbe trarne un’impressione diversa.
      Ho aspettative alte per la Postorino: speriamo bene.

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  4. CHIARA ROPOLO ha detto:

    hai ragione, ci vuole quel qualcosa in più anche per noi banali lettrici di romance! Scherzo io, lo sai. Ottima analisi, non conosco il libro e non so se lo leggerò.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Non si direbbe ma non sempre ci piace sguazzare nella banalità ahahahah

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  5. Silvia ha detto:

    Sono una grande lettrice di romance, ma questo non mi ha mai attirata.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      E penso che tu non abbia sbagliato: c’è molto di meglio in giro. Grazie per essere passata

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  6. dolci73 ha detto:

    Non lo conoscevo e grazie alla tua recensione non le metterò in tbr.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Non ti perdi niente di particolare: ci sono romance molto ma molto più belli

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  7. stefania - libri e altri disastri ha detto:

    Ho adorato questa lettura!! semplice giusta per stare sotto l’ombrellone nonostante qualche piccola incertezza che mi ha lasciata un pò così ma nel complesso bello.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      In effetti ho letto molti giudizi positivi in giro: sono un po’ una voce fuori dal coro, ma con i libri succede molto spesso che lo stesso titolo susciti impressioni diverse. È bello confrontarsi anche per questo 🙂
      Grazie per essere passata

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  8. Manuela ha detto:

    Anche io salto, non mi piace quando un libro non trasmette emozioni vere

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Certo i gusti sono una cosa personale però penso che “oggettivamente” ci fossero parecchie debolezze sotto l’aspetto della tridimensionalità

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  9. Erica Libri al caffè ha detto:

    Dalla trama direi che è uno di quei libri che mi piace leggere per staccare un po’: trame leggere ma che mi fanno sorridere. Certo non banale del tutto però lo segno ugualmente

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  10. Laura ha detto:

    Non è un genere che mi attrae…

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  11. Eleonora C ha detto:

    Sinceramente questo romanzo nemmeno a prima vista mi ha incuriosita e , dopo la tua recensione, ci sono ancora meno possibilità che lo legga 😉

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Non posso darti tutti i torti 😉

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  12. MARA MARINUCCI ha detto:

    questo romanzo non lo conoscevo..chissà se mi può piacere…uhm

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Ho letto parecchi pareri positivi: io sono una voce fuori dal coro, quindi chi lo sa…

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  13. elladilibrielibrai ha detto:

    Sono una lettrice di romance e l’ho letto questa Estate e niente, non mi è piaciuto proprio, per nulla XD!!

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Mi sento meno sola 😉

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  14. Memorie di un'atelofobica ha detto:

    Non so, ultimamente il romance non mi regala quasi nulla tranne alcune autrici che ormai sono una certezza. Per questa volta passo..

    Erika, lettrice sfuggente

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Anch’io devo dire di avere dei porti sicuri per quanto riguarda il romance, purtroppo in tutti i generi ci sono livelli diversi di qualità ma nella narrativa rosa, forse, il problema si amplifica perché gli stessi autori pensano che le lettrici siano di bocca buona.

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