La Chimera di Praga di Laini Taylor

 

Come anticipato nel post di presentazione del GDL (Qui) il 12 Ottobre si conclude definitivamente il cammino iniziato il 4 Settembre che mi ha portato alla scoperta di un’autrice che non conoscevo e che mi ha piacevolmente sorpresa.

Oggi è il giorno in cui tutti i Blog partecipanti pubblicheranno la recensione del libro sul quale abbiamo, via via espresso, il nostro pensiero sia sul Gruppo Facebook  dedicato che nelle varie tappe in cui veniva fatto il punto della situazione.

Se avete voglia di un riepilogo della situazione potete leggere tutte le tappe.

Attenzione agli SPOILER!

Capitoli 1- 6:  Cristina Benedetti – Letture a pois
Capitoli 7- 12:  Mad Friends & Books – Helenarrazioni
Capitoli 37-42: Chiara in bookland – The word of Pini
Capitoli 55-60:  Made for books  –  Divoratori di libri

Titolo: La Chimera di Praga
Autrice: Laini Taylor
Editore: Fazi editore

Genere: Modern Fantasy

Età di lettura: Young Adult

Pagine: 383
Serie: #1 Trilogia della Chimera di Praga

Seguito da:La città di sabbiaNotte di marionette e torte

Descrizione: Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia” Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.

 

Recensione

FarfallaPurpurea

Laini Taylor è una scrittrice dalle grandi potenzialità: non avevo mai letto nulla di suo, ma la partecipazione al GDL mi ha permesso di farne la conoscenza e di poter apprezzare le sue doti che non mi hanno lasciata indifferente, seppur con delle perplessità che si sono intensificate verso la conclusione del romanzo. A quel punto avvertivo un bel po’ di amaro in bocca per via delle scelte narrative operate dall’autrice.

La Chimera di Praga è stato un libro che per buona parte della lettura mi ha regalato momenti di suggestione infinita che, a tratti, hanno sfiorato la magia: la prosa della Taylor si tinge della tonalità delle emozioni, tutte tratteggiate con pennellate particolari capaci di far vibrare di potenza espressiva anche quegli attimi, che se raccontati senza sentimento, potrebbero risultare lenti e privi di quella sensibilità essenziale per farci entrare nell’universo delle persone che la sua penna ha saputo creare. Con un senso dell’equilibrio magistrale riesce ad aggiungere e mostrare qualcosa che arriva al cuore del lettore: attraverso le descrizioni dei luoghi e delle persone che  animano e presidiano la città di Praga, attraverso l’attenzione per i suoi personaggi a cui sa conferire spessore e tridimensionalità e, non ultimo, tramite un lavoro eccezionale di world building che rivela pochissime pecche. Lungo buona parte della storia esplora e rende pastosa e vibrante la dimensione emotiva ed emozionale dei suoi attori e, in alcuni capitoli, con Akiva si è superata: l’angelo è dotato di una complessità in cui luci e ombre si fondono; domina la scena e catalizza l’attenzione di chi legge per la coerenza dei suoi comportamenti e la credibilità con cui viene caratterizzato – prerogativa che condivide anche con quasi tutti gli altri personaggi.

Laini Taylor sa conferire un’impronta sempre viva a  buona parte della narrazione, marchiata a fuoco da figure eccezionali e da dinamiche articolate: la tensione è in crescendo e la curiosità è sempre alta soprattutto attorno alla figura di Karou, riguardo alla quale sono tante le domande che non possono essere tenute a bada, mentre una serie di ipotesi iniziano a farsi strada sulla sua natura e sul mistero che sembra avvolgere il suo passato e che la lega, forse, al personaggio di Madrigal, amore perduto di Akiva. Diventa quasi impossibile non lavorare di fantasia e cedere alla seduzione di immaginare un risvolto romantico che possa rimediare al dolore di una perdita che ancora tormenta il bellissimo serafino.

Tuttavia il piacere della lettura ha iniziato a subire una battuta d’arresto mentre ci avvicinavamo al finale del romanzo e l’autrice concedeva troppo – secondo il mio punto di vista – a un ingombrante flashback che mi ha dato un pesante senso di interruzione e frammentarietà nell’evoluzione della storia; anche se era essenziale che si facesse chiarezza le modalità di quest’impostazione nel succedersi dei capitoli e la caratterizzazione del personaggio di cui svela la sorte hanno rovinato le belle sensazioni che avevo provato fino a quel momento. La conclusione – anche se era immaginabile trattandosi di una trilogia – è una conclusione che non conclude, che non solo lascia ancora aperta la questione, ma ha il gusto della discontinuità e rovina quel prezioso senso di anticipazione che avevo assaporato nei capitoli precedenti.

 

 

21 commenti Aggiungi il tuo

  1. dolci73 ha detto:

    Anche a me il finale non ha soddisfatto pienamente, ma resta comunque una bellissima lettura.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Un vero peccato il finale, vedremo come gestirà il seguito. Spero riprenda l’intensità del resto del libro.

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  2. Mariella capisco ciò che vuoi dire. Condivido il tuo pensiero sul finale con un particolare appunto sul personaggio di madrigal che non ho mai fatto mistero di trovare poco adatto alla storia.
    Più che il lungo flashback è stata proprio lei , a mio avviso, il punto debole della storia.
    Non vedo l’ora di continuare e scoprire cosa ci riserverà la Taylor

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Concordo su Madrigal, probabilmente ho percepito questa frammentarietà e pesantezza del finale anche per la mancanza di carisma del suo personaggio oltre che perché ha interrotto la sequenza degli avvenimenti riguardanti Karou. Vedremo come gestirà il seguito

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  3. manuela ha detto:

    Mi trovo molto vicina al tuo punto di vista

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      🙂
      Grazie per essere passata, vengo a leggere le vostre opinioni

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  4. Giusy P. ha detto:

    Se non ci fosse stata quell’ultima parte, sono abbastanza sicura che avrei apprezzato di più il romanzo :\ purtroppo non l’ho proprio digerita.

    Divoratori di libri.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Ti capisco bene, anche per me è stato pesante portare a termine il libro, che stava perdendo ritmo e mordente, e accettare un finale così. Pazienza!
      Speriamo che il seguito segua una direzione diversa.

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  5. CHIARA ROPOLO ha detto:

    La Taylor ha questo vizio di rovinati il finale, ma per fortuna questa volta non dobbiamo aspettare per proseguire

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Sì, senza dubbio la possibilità di poter leggere subito il seguito compensa la frustrazione del finale

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  6. Sicuramente la Taylor ha una bella penna: divertente, evocativa ma mai noiosa. Si fosse cimentata in una storia meno zeppa di cliché…

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Vedremo come affronterà il seguito, magari aggiusta il tiro

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  7. Ludovica ha detto:

    Bellissima recensione! E sì,la penna della Taylor fa la differenza:riesce a sublimare tutto ciò che tocca!

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  8. La Biblioteca dei Desideri ha detto:

    All’inizio questo libro non mi ispirava per nulla, sembrava davvero troppo complicato. E poi invece è stato amore a prima vista. Ora non vedo l’ora di cominciare a leggere il seguito!!! 🙂

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      A volte ci sono libri che stravolgono la nostra idea, mi fa piacere che la tua opinione sia cambiata in positivo

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  9. Sorairo ha detto:

    Ho letto molto volentieri questo libro, apprezzato le atmosfere ed i personaggi, in particolare Sulphurus ed Akiva.
    Il flashback è lunghissimo, ma almeno abbiamo tutti i retroscena e penso che la storia prenderà direttamente il via.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Anch’io spero che dopo questo primo capitolo un po’ in salita, in cui l’autrice doveva porre le fondamenta della storia, il seguito prenda il volo

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  10. Erica Libri al caffè ha detto:

    Vedo che non sono l’unica a non aver apprezzato completamente la parte finale

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Yesssss
      Di sicuro con me sei in ottima compagnia 😉

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