Leggi che ti passa: i miei consigli #2

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Le risposte alla domanda “Perché ti piace leggere?” potrebbero essere infinite dal momento che ognuno di noi trova nei libri qualcosa di intensamente personale, intimo, e non sempre comprensibile agli altri. Sul terreno dei gusti letterari si sondano le affinità con le persone che come noi amano la lettura e  la condivisione di quest’esperienza con chi ha preferenze simili ci regala un appagamento accessibile solo a coloro che vivono il libro come autentico momento di vera vita.

Bentrovati: oggi secondo appuntamento con la Rubrica dedicata ai miei consigli letterari.

La scelta è caduta su due autori che condividono i natali toscani e che con piglio diverso, ma ugualmente efficace, con i loro noir riescono a indagare gli angoli più oscuri dell’animo umano, cogliendone le sfumature più controverse.

Vi auguro una buona lettura e vi aspetto per il  prossimo appuntamento con la Rubrica.

 


 

Cosa resta di noiGiampaolo Simi

Cosa resta di noi

Premio Scerbanenco – La Stampa 2015

La memoria n. 996

312 pagine

Voto: 5/5

Descrizione: Un noir che disturba e sorprende, una tensione che sale piano come la marea. La storia di un amore che lentamente si trasforma in veleno, di un vuoto intimo che trasfigura una ragazza meravigliosa. In questo senso “Cosa resta di noi” fa pensare ai romanzi di Patricia Highsmith. Guia, la protagonista, chiama “morte vista al contrario” la sua impossibilità di avere un figlio: “una vita che non solo non inizia ma non riesce nemmeno ad essere concepita”. Eppure è una ragazza nata per essere felice, di antica famiglia, scrittrice indirizzata al successo, sposata con un uomo che ama ed è pazzo di lei. Ma è in questa unione di felici che si infiltra il “lutto al contrario” del figlio mancato, come una crepa che si allarga e non si può fermare. Edo, il marito, il Narratore, segue le scene da questo matrimonio che si sta suicidando, nel letargo dorato degli inverni in Versilia, mentre Guia riversa in un prossimo romanzo tutta la sua disperazione e scrive di un tempo diverso da quello che stanno vivendo. Intorno le quiete banalità di coloro che “hanno tempo, soldi ed energie in surplus”. Ma ad un tratto lo scenario cambia. Nella vita di Edo appare un’altra donna che però, pochi giorni dopo, svanisce nel nulla inspiegabilmente. La sua scomparsa diventa il caso del momento, segna l’irrompere di una realtà cieca e distruttiva nella crisi che Edo e Guia stanno cercando di affrontare.

La mia opinione

 


 

41wadsoxe7lLa clinica Riposo & pace. Commedia nera n. 2

Francesco Recami

Editore: Sellerio Editore Palermo

Genere: Noir

Pagine della versione a stampa: 220 p.

Descrizione: La clinica «Riposo & Pace» sorge in un luogo ameno su ridenti colline, dove è tutto un cinguettar di uccellini su prati tosati a dovere, gli edifici lindi e luminosi. Alfio Pallini viene portato con l’inganno in clinica dagli affezionati nipoti. Ridotto all’impotenza si accorge dove sia capitato, sedazioni su sedazioni, personale robusto, legacci e sbarre. Quel che più lo inquieta è che il suo vicino di letto cambi di continuo, i nuovi arrivati non fanno in tempo ad ambientarsi che vengono portati via coperti da un lenzuolo bianco. Torna una nuova Commedia nera di Francesco Recami: «Dopo il conflitto di coppia ho scelto di raccontare il conflitto tra il malato e l’istituzione rappresentata dalla famiglia e dall’istituto sanitario».

La mia opinione

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. CHIARA ROPOLO ha detto:

    quello di Simi mi incuriosisce

    Piace a 1 persona

    1. farfallapurpurea ha detto:

      Sono entrambe belle letture :*

      "Mi piace"

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