Leggi che ti passa: i miei consigli #1

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Le risposte alla domanda “Perché ti piace leggere?” potrebbero essere infinite dal momento che ognuno di noi trova nei libri qualcosa di intensamente personale, intimo, e non sempre comprensibile agli altri. Sul terreno dei gusti letterari si sondano le affinità con le persone che come noi amano la lettura e  la condivisione di quest’esperienza con chi ha preferenze simili ci regala un appagamento accessibile solo a coloro che vivono il libro come autentico momento di vera vita.

Voglio dare inizio a questa nuova Rubrica, che avrà cadenza settimanale, consigliando due titoli, che, in qualche modo, hanno caratteristiche comuni: la presenza forte e carismatica di due città, la cui cultura le rende protagoniste dei microcosmi letterari narrati da entrambi gli autori; una vena ironica che attraversa le loro pagine e una gamma di idee, pensieri, riflessioni, illusioni, amarezze.

Vi auguro una buona lettura e vi aspetto per il  prossimo appuntamento con la Rubrica.


9788807032202_0_0_300_75Magari domani resto

Lorenzo Marone

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
In commercio dal: 09/02/2017
Pagine: 320 p.
Genere: Romanzo contemporaneo
Descrizione:Luce, una trentenne napoletana, vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita. Fa l’avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti alla maschiaccio. Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, che poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord. Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo, un avvocato cascamorto con il pelo sullo stomaco. Come conforto, le passeggiate sul lungomare con Alleria, il suo cane superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con il suo anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma forse è l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere un po’ d’ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito il vento che gli diceva di fuggire, o magari restare?
Finalista al Premio Selezione Bancarella 2017

Titolo: Malùra

Autore: Carlo Loforti

Edito da: Baldini + Castoldi

Genere: Romanzo contemporaneo

Formato: Cartaceo/Ebook

Pagine: 273 (Cartaceo)

Voto: ♥♥♥♥ (4/5)

Descrizione: Uscito da un carcere palermitano dopo 13 mesi di custodia cautelare, Mimmo Calò, ex star di una trasmissione sportiva locale, non ha un piano, non ha un lavoro, non ha più una moglie. Ha solo una figlia, che però già a soli quattro anni sembra aver capito di doverlo odiare. In questo stato di crisi c’è però un’altra dolorosa frattura da sanare, anche se Mimmo non vuole ammetterlo: la fine del rapporto con il migliore amico Pier Francesco. Suo padre Pietro insiste ripetutamente perché i due facciano pace, preoccupato che anche il figlio possa distruggere un’amicizia importante come lui, più di quarant’anni prima, ha fatto con Fefè. «Se tu fai pace con lui, io faccio pace con quella cosa inutile», gli promette Mimmo, convinto che la cosa non possa verificarsi. Quando si accorge che il club di calcio che gli ha offerto un lavoro come allenatore è solo una copertura per attività illecite e si mette nei guai con dei criminali palermitani, l’ex giornalista decide di mollare tutto, togliere le tende per un po’ e accettare la proposta del padre: compiere un lungo viaggio alla volta della Calabria, per recuperare l’amicizia perduta con Fefè. Mimmo, invece, non sembra disposto a onorare la promessa fatta. Per intercessione del padre, però, il giorno della partenza si presenta anche Pier Francesco. I tre sono costretti a partire insieme a bordo di una Ritmo dell’88, per un rutilante viaggio attraverso una Sicilia rovente e sgangherata, alla ricerca di se stessi e del vero significato dell’amicizia, dell’essere padri e dell’essere figli.

Leggi la mia opinione

Per oggi mi fermo qui e vi do appuntamento, se vorrete, alla prossima puntata della rubrica.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. CHIARA ROPOLO ha detto:

    che bella questa rubrica, mi segno il secondo consiglio, il primo l’ho letto e amato molto

    Piace a 1 persona

    1. farfallapurpurea ha detto:

      Grazie Chiara,
      Malùra però dev’essere preceduto dalla lettura di Appalermo! Appalermo!, altro straordinario libro che io ho amato tanto, ma di cui non ho scritto la recensione. Dovrò rimediare. Baci

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  2. cuoreruotante ha detto:

    Il primo ce l’ho in lista da un bel po’… ma la lista è troppo lunga….😅

    Piace a 1 persona

    1. farfallapurpurea ha detto:

      Non parliamo di liste che proprio ieri mi ha contattato la Treccani: ha deciso di pubblicare la mia aahhahhahah

      Piace a 1 persona

      1. cuoreruotante ha detto:

        😂😂😂😂

        Piace a 1 persona

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