Review Tour: L’incantesimo della spada – Amy Harmon

Amy Harmon

Statunitense, è autrice di I cento colori del blu, che ha scalato le classifiche del «New York Times», Sei il mio sole anche di notteInfinito + 1Hai cambiato la mia vita (già pubblicati dalla Newton Compton), e di altri bestseller. Con Il segreto di Eva ha scelto un’ambientazione italiana per raccontare una storia che si svolge durante la Seconda guerra mondiale. L’incantesimo della spada è il suo ultimo romanzo arrivato in Italia. Per saperne di più: authoramyharmon.com

 

 

 

lincantesimo-della-spadaL’incantesimo della spada
Amy Harmon

Edito da: Newton Compton Editore

Genere: Fantasy/Storico

Serie: The Bird and the Sword Chronicles

Lunghezza: 384 pag.

Descrizione: «Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva».
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?


Le Trame del Destino

Qualche settimana fa Chiara La lettrice sulle nuvole mi ha invitata a partecipare al Review Tour – inserito all’interno dell’iniziativa più ampia di un Blog Tour – per la presentazione di L’incantesimo della spada, attesissimo nuovo libro di una delle più acclamate regine del romance: evento doppiamente importante perché rappresentava anche il debutto di Amy Harmon nel fantasy, genere in cui finora l’autrice non si era mai cimentata. Non potevo lasciarmi scappare l’opportunità e ho accettato con grande entusiasmo di unirmi al già consolidato gruppo di Blogger che aveva aderito al B.T.

L’occasione era imperdibile: non avevo mai letto nulla di Amy Harmon e il Review Tour mi offriva il pretesto per colmare un’altra delle mie lacune di lettrice.

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Recensione

FarfallaPurpurea

La parola è lesta e potente
più affilata di qualsiasi lama a doppio taglio,
impavida trafigge l’effimero confine
che divide anima e spirito,
giunture e midollo.
La parola screma i pensieri
e le intenzioni del cuore.

Chi mi segue, o mi conosce bene, sa che sono una lettrice SENSIBILE alle parole: ne cerco i messaggi; ne accolgo le suggestioni; vengo conquistata da quello che rivelano e affascinata da quanto nascondono. Prima che dai personaggi, dall’ambientazione e dalla storia narrata – se ho la fortuna di incontrare l’autore giusto – mi lascio avvolgere dal seducente potere della prosa: ascolto il canto ammaliatore delle parole, mentre mi abbandono al loro voluttuoso richiamo. E quello con Amy Harmon è stato un incontro che non ha deluso le mie aspettative.

Potrei definire la Harmon come un’autentica fattucchiera: il suo calderone sono i libri che scrive, nei quali, come la più abile delle maghe, sa aggiungere e mescolare con maestria gli ingredienti  necessari a esercitare le sue arti prodigiose. La sua è una scrittura delicata, evocativa, attraversata, però, da un’intensa corrente emozionale da cui fluiscono bellezza, turbamento, amore e commozione. È nel modo speciale in cui piega le parole al suo volere, nel modo in cui le sceglie e le combina che rende vivo il suo talento e lo condivide col lettore. La versatilità della sua penna gioca coi termini, creando allusioni sottili, che si legano alla loro natura e ne consegnano il senso profondo.

… mi sembrava davvero un uccellino… Era la mia piccola allodola, la mia piccola “Lark” Non appena i miei occhi si erano posati su di lei, mi era balenato in mente quel nome e io, senza esitare, l’avevo accolto perché proveniva dal Padre di tutte le parole, e perciò mi fidavo del significato che racchiudeva.

Non perde tempo la Harmon e già dal prologo ci conduce  in un mondo carico di ipnotico magnetismo, la cui forza comunicativa è amplificata dalla perfetta sintesi tra una forma incantevole e un contenuto mai lasciato all’improvvisazione.

«… Non c’è bisogno di ali per volare», cinguettò.
«E di cosa c’è bisogno… ?».
«Di parole»

L’incantesimo della spada ci offre un’ambientazione fantasy nella quale, nonostante si tratti di una prima prova, l’autrice si muove con grande disinvoltura, creando un mondo fantastico in cui l’accuratezza del world building conferisce solidità a tutto il romanzo: la Harmon si fa perfetta scenografa: usa elementi religiosi, storici e antropologici per costruire uno sfondo immaginario in cui confluiscono magia, componenti favolistiche e legate alla fede. Come il più solerte degli architetti progetta un regno conteso, in balia della brama di potere, dilaniato  dalla malvagità, ma anche dalla debolezza di alcuni uomini.

**** era debole, ma non conosceva la cattiveria; anche se spesso mi chiedevo se la debolezza non fosse altrettanto pericolosa. I deboli permettono al male di prosperare.

E in questa impalcatura le fondamenta sono rappresentate dal timore del diverso, dal bisogno irrazionale di eliminare le differenze, di mettere a tacere quelle voci fuori dal coro, il cui talento crea terrore in chi non sa leggere la bellezza che si nasconde dietro la complessità dei tipi umani o non accetta quello che le parole riescono a svelare, perché le parole possono essere terribili quando la verità non è gradita.

Mia madre mi raccontò che, con le parole, Dio creò i mondi. Con le parole Lui creò la luce e il buio, l’acqua e l’aria, le piante e gli alberi, gli uccelli e le bestie, e dalla polvere e dal fango di quelle stesse parole Dio creò i bambini…
In principio, Dio elargì a ciascun bambino una parola, una parola potente che invocava un’abilità speciale, un dono prezioso che sarebbe stato una guida nel viaggio attraverso il mondo… Ma le voci della paura e del malcontento sono sempre le più forti. E così, uno dopo l’altro – Indovine, Guaritori, Mutanti e Tessitrici – furono sterminati.

In questo macrocosmo irreale, ma quanto mai tangibile per la potenza dei messaggi, le parole hanno una forza demiurgica e sanno dare vita a personaggi di rara umanità. Lark – a cui per tutta l’esistenza non era restato altro che la semplicità dei gesti – e Tiras – generoso e tormentato dal conflitto tra  desiderio e dovere  – sono straordinari interpreti di quell’anima fiabesca che l’autrice ha donato al suo romanzo: carichi di fragilità, posti di fronte a prove superiori alle loro forze, osteggiati da una sorte avversa potrebbero soccombere alla sfida della vita, eppure riescono a trovare nel loro cuore, nella ferma robustezza della loro coscienza  e nella solidità del legame che li unisce  la spinta che li porterà verso la maturazione.

L’incantesimo della spada è un viaggio nei luoghi del’anima, in cui ci si confronta con le paure, i condizionamenti e la gabbia del giudizio; è un viaggio verso la conquista della fiducia in sé e nell’altro; un cammino verso la consapevolezza. È un andare incontro alla scoperta che accogliere i propri talenti, vedendoli come dono e non come una maledizione, è la più alta delle vittorie. E, come nella più classica delle fiabe, le vicende personali dei protagonisti si intrecciano con un’urgenza superiore: la salvezza di un regno minacciato dal male. Accanto ai protagonisti, altri personaggi: alcuni si schiereranno dalla parte del bene, altri ancora si metteranno a servizio dell’immoralità, e tutti reinterpreteranno l’atavico, e mai chiuso, scontro tra bontà e cattiveria.

Ma non è solo questa la dimensione con la quale il primo episodio della  The Bird and the Sword Chronicles series farà confrontare il lettore: difficile riuscire a cogliere tutte le sfumature e rendere la ricchezza dei temi di questo libro, ma è impossibile non notare che ogni pagina è attraversata da un sentimento d’amore, che si offre nella totalità della sua essenza.

«Sono il servo di questa signora, Vostra Altezza», urlò trafelato. «Per favore! Non fatele del male. Prendete me, invece!». Sentii le lacrime bruciarmi gli occhi. La sua paura per me era tangibile, e l’amore che nutrivo per lui mi fece scuotere la testa ancora una volta.

L’amore materno, quello filiale, quello espresso dall’amicizia o dai legami fraterni… l’amore per i propri sudditi e per chi ci viene affidato, e su tutto l’AMORE che unisce due persone che si scelgono come compagne di vita e decidono di crescere e percorrere insieme la stessa strada.  È un amore non sempre semplice: fatto di incertezze, di muri da abbattere per donarsi totalmente, del bisogno di sentirsi scelti per ragioni che vanno al di là dell’essere utili all’altro. Un amore che sana le imperfezioni e  consola i cuori.

… si allungò verso di me, mi tirò su da terra e mi prese tra le braccia, avvolgendomi, e mi fece sentire piena, così come avevo imparato a desiderare…

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14 commenti Aggiungi il tuo

  1. CHIARA ROPOLO ha detto:

    Sembra proprio il libro adatto a te! Sono contenta che ti sia piaciuto e che belle parole

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Sì, l’autrice ha toccato tutti i miei punti sensibili ❤ Mi è piaciuto tanto.
      Grazie per i complimenti ❤ :*

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  2. manuelita70 ha detto:

    Mi piace quello che hai scritto…

    Piace a 1 persona

    1. farfallapurpurea ha detto:

      Ma grazie 🙂
      Mi fa molto piacere ❤

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  3. Belle's Library ha detto:

    Davvero belle parole per un libro che anch’io ho adorato!

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Grazie mille per i complimenti e per essere passata: la Harmon mi ha dato l’ispirazione giusta ❤

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  4. Lisa C. ha detto:

    Ciao Cara, recensione top. Ho messo in lista il libro con l’intento di leggerlo a breve. Si hanno maggiori notizie su questa serie? Ciaooo

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Che gentile ❤
      Grazie mille :*
      Della serie è già uscito il secondo libro che ha per protagonista Kjell, personaggio già presente in L'incantesimo della spada e del quale, proprio in questo primo libro, si scopriranno molte cose. Non posso dirti altro perché ti rovinerei la lettura.
      Baci

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  5. Susy ha detto:

    Ho davvero adorato questo libro ed è bello vedere che un pò tutte la pensiamo uguale

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Sì, l’ho apprezzata tantissimo e spero, presto, di recuperare anche gli altri suoi libri che non ho letto

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  6. Dolcissima Carloni ha detto:

    Io amo la Harmon e dopo avermi fatto assegnare 5 stelle a un fantasy la amo ancora di più

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Presumo che dal genere esigi molto e non riesco a darti torto. Grazie per essere passata

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  7. Erica Libri al caffè ha detto:

    Bella recensione! Adoravo la Harmon prima ed ora ha dimostrato di essere veramente una grande scrittrice

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Io non avevo letto altro di suo, ma ha saputo convincermi. Ora dovrei leggere qualcos’altro di suo. Grazie per i complimenti e per essere passata

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