Black Moon. L’alba del vampiro – Keri Arthur

Le Trame del Destino

Giugno è stato il mese dei GDL, nei quali mi sono lanciata con enorme entusiasmo e devo dire che la serie Black Moon mi sta dando incredibili soddisfazioni.


L’autrice

Keri Arthur vive a Melbourne, in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto importanti riconoscimenti di critica e di pubblico. La Newton Compton ha già pubblicato i primi capitoli della saga Black Moon: L’alba del vampiro, I peccati del vampiro, La tentazione del vampiro, Il gioco del vampiro, L’abbraccio della notte, Un bacio prima di morire, Desiderio di sangue e L’ombra del cuore. I primi tre episodi della saga che ha per protagonista Riley Jenson sono stati pubblicati anche in volume unico. Per saperne di più visita il suo sito: www.keriarthur.com.

black-moon-lalba-del-vampiroBlack moon. L’alba del vampiro

Keri Arthur

Editore:Newton Compton

Genere: Urban Fantasy

Serie: Black Moon #1

Lunghezza: 384 pag.

Descrizione: La bellissima Riley Jenson sta cercando il suo posto nel mondo, ma non è facile per una donna speciale come lei, vampiro e lupo mannaro insieme. Lavora a Melbourne per un’organizzazione che controlla le specie soprannaturali, ma nelle notti di luna piena i suoi istinti si liberano senza trovare alcun freno. E quando suo fratello Rhoan viene rapito, Riley si ritrova ad affrontare un mistero molto intricato: agenti scomparsi senza lasciare traccia, prove di strani esperimenti scientifici… Finché un giorno busserà alla sua porta un vampiro dal fascino irresistibile, nudo e spaurito. Riley dovrà reprimere i suoi impulsi per scoprire la verità ed evitare di cadere in una trappola. Perché la posta in gioco è molto alta, e nelle ombre della notte qualcuno sta cercando proprio lei.

Una storia da brivido tra pericoli, desideri proibiti e passioni irrefrenabili nel conturbante mondo dei vampiri e dei lupi mannari.


Recensione

FarfallaPurpurea

Da parecchio tempo non leggevo un Urban Fantasy e, senza dubbio, affrontare una serie come la Black Moon di Kery Arthur rappresenta il modo migliore per ritrovare le atmosfere tipiche di questo genere letterario: storie dall’impatto travolgente, caratterizzazione e approfondimento psicologico dei personaggi che convince e conquista, tutto filtrato da un’ambientazione accuratissima e affascinante.

…sentii un movimento proprio alle mie spalle e la sensazione di pericolo crebbe dentro di me. Imprecai sottovoce e mi gettai a terra. Un’ombra scura si scagliò su di me…

Magnetico e ricco di suspense, lo stile dell’autrice australiana è quello che ci vuole per chi, nella lettura, cerca un’esperienza che, con sapiente abilità ed equilibrio, mischi passione, sentimenti, avventura, mistery… Le sue, oltretutto, sono trame in grado di trasmettere messaggi edificanti; nessuna manipolazione o deviato – e deviante – sovvertimento dei valori: eroi ed eroine  possono anche avere un animo controverso o sfaccettato, ma  riescono a porsi dalla parte giusta della barricata e non perché necessariamente perfetti, ma perché, pur mostrando fragilità e imperfezioni, sanno scegliere il bene e rispettare l’umanità che è in loro e negli altri. E la Arthur in questo libro ha centrato il bersaglio: lo si percepisce già dai primi capitoli.

La notte era tranquilla.

Fin troppo tranquilla.

Sebbene fosse passata la mezzanotte, era sempre un venerdì sera, e i venerdì sera erano notti di festa, almeno per chi fra noi era ancora single e non faceva il turno di notte.

La prosa dell’autrice è poliedrica e potente: riesce a far fluire emozioni; esplora l’universo emotivo dei vari interpreti che danno vita e vigore alle vicende narrate; ha un’anima complessa che sa cogliere, con vivida autenticità, l’essenza delle relazioni e dei legami, attraverso suggestioni il cui impeto seduce, ammalia e ti entra sotto pelle. L’irresistibile carisma di alcuni dei suoi protagonisti , insieme a un plot articolato, in cui azione e tensione sono sempre in crescendo, danno alla lettura un carattere  dirompente e L’alba del vampiro ha in sé prerogative la cui eco solletica  e sollecita i sensi: la narrazione in prima persona è padroneggiata con mestiere, entra senza filtri all’interno dei pensieri e delle azioni di Riley – la protagonista che presta la propria voce – e ne rende l’eccezionale tridimensionalità, senza mai scivolare negli insidiosi terreni dello stereotipo, e uguale sorte è riservata a ognuno dei personaggi che contribuiscono a rendere sempre più interessante la storia.

L’elemento fantasy ha un carattere marcato e intrigante. Mai piatto o banale, dà a ogni aspetto della narrazione una fisionomia assolutamente singolare: giustifica certi “eccessi”, spogliandoli di quella componente moralistica che, in un contesto più reale, renderebbe disturbanti certe azioni ed eventi. Il non essere umani, sposta il baricentro delle inibizioni, sottrae al giudizio etico perché non è sul terreno dei canoni umani che si gioca la partita, e, in qualche modo, accende e stimola il nostro immaginario mettendoci a confronto con un tutto un macrocosmo di suggestioni che parlano ai nostri desideri. Proprio per la particolarità della costruzione del mondo di Riley e dei suoi compagni, legata a una rappresentazione del sesso e dell’esperienza erotica che si spoglia degli invadenti schemi sociali a cui gli uomini assoggettano questo aspetto della vita, a chi volesse intraprendere la lettura dei libri della Arthur è chiesto di entrare con rapidità in questo genere di consapevolezza; è necessaria una forma mentis che tenga presente che la natura dei licantropi risponde a leggi che non sono quelle umane.

Non vedevo l’ora di prendere le sue opinioni sul sesso, strapparle dai confini dell’ordinario e trascinarle negli spazi aperti dello straordinario.

L’unione fisica diventa quasi una cerimonia, è una celebrazione, un bisogno libero da sovrastrutture, al pari dell’esigenza di mangiare, dormire o respirare. Tuttavia non è solo istinto animale, privo di totale controllo: l’autrice pone dei paletti e concede spazio anche ai sentimenti e a quel legame inviolabile e sacro rappresentato dalla relazione col compagno ideale.

…Sono un lupo – e come tutti i lupi, desidero trovare il compagno della mia vita, e avere figli…

Detto questo se anche voi non sapete resistere al fascino di  un bel vampiro nudo e  nel pacchetto volete aggiungere uno statuario ed eccitante licantropo non dovete fare altro che buttarvi nella lettura. Forse, come me, inizierete a pensare che la monogamia è una convenzione oltremodo sopravvalutata  

 

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. Oh cavoli che recensione meravigliosa. Un tripudio di intelligenza e interpretazione corretta e coerente con il libro. Questo gruppo di lettura mi invoglia moltissimo.

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    1. farfallapurpurea ha detto:

      Dire che arrossisco è un eufemismo. Sono lusingata ❤ :*

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    2. farfallapurpurea ha detto:

      Inutile sottolineare che ho stimolanti compagne di lettura 😉

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