Plenilunium

L’autore
Angelo Basile nasce a Milano nella seconda metà del secolo scorso del passato millennio. Condizione, quest’ultima, non comune a tutti.
Porta avanti gli studi classici, collezionando una serie di poco fruttuosi ma molto divertenti sette in condotta, tutti ampiamente meritati, creando intorno a sé un’aurea mistica nelle feste studentesche consumate a casa di amici.
Nella seconda metà del ‘900 si usava, tra coetanei, frequentarsi fisicamente. Immagino lo abbia sperimentato anche Mark Zuckerberg. Non credo vivesse davvero in un garage.In seguito ad un paternalistico consiglio impartito dal preside del Liceo in una gremita Aula Magna, Angelo si vede costretto, però, alla fine del terzo anno, ad intraprendere la carriera di manovale. (Continua a leggere)

 


 

Plenilunium di [Basile, Angelo]Titolo libro: Plenilunium
Autore del libro: Angelo Basile
Genere: Horror e Gotico
Categoria: Narrativa Italiana
Anno di pubblicazione: 2018

Descrizione
Novembre 2016. Notte della super luna piena.
Il sangue di un uomo misterioso fortemente protetto dal Vaticano, macchia il sagrato della chiesa vecchia. Qualcosa di molto antico si è svegliato; è affamato, ha artigli affilati e zanne e sconvolgerà le vite tranquille degli abitanti del quartiere di Baggio a Milano.
A questa prima sconcertante aggressione, seguiranno una serie di omicidi, tutti commessi in notti di plenilunio, che squarceranno il velo di apparente normalità che avvolge la zona. Gli omicidi, impossibile negarlo, hanno un che di soprannaturale così come anche la miracolosa guarigione della prima vittima che, di certo, non è chi dice di essere. Quale indicibile segreto nasconde? E perché la Santa Sede ne vuole occultare a tutti i costi l’identità?


Recensione per MilanoNera

Maryella B.

Maryella B. – proprietaria del Blog Le Trame del destino: Libri e dintorni – è anche redattrice presso MilanoNera: la presente recensione è stata  pubblicata in precedenza su MilanoNera e solo in seguito inserita legittimamente nel Blog, in quanto spazio letterario proprio dell’autore della recensione. 

Non capisce cosa sia successo.

Il suo corpo fa male, ma lo avverte più forte.

Più vivo.

Forse è stato un sogno.

Ma il sangue, che ora macchia le lenzuola, è reale.

Gli occhi sgranati della sua compagna.

Paura e incredulità.

Non sa cosa dirle.
.

Prigionieri di un immaginario emotivo sensibile alle suggestioni, gli uomini di ogni tempo hanno voluto creare una relazione complessa con ciò che li circonda: hanno cercato, e visto, nel mondo il riflesso dei loro bisogni e il presagio di timori ancestrali. E, da sempre, la luna – con la dualità del suo apparire e il mistero di ciò che è negato agli occhi – ha toccato le corde più intime del sentire collettivo. A essa si legano paure e speranze, addii ed eterni ritorni, consapevolezze e intuizioni: nel fascino impenetrabile della sua sfuggente essenza l’uomo ha avvertito lo spiazzante alternarsi di consolatorie certezze e oscure profezie.

Luce e Ombra. Mutamento e ciclicità. Vita e morte. La luna è suggestione; è il tramite che ci lega a un mondo che non è terreno; è la percezione di un universo ancestrale che si agita dentro l’immaginario umano. A essa si legano paure e speranze, addii ed eterni ritorni, consapevolezze e intuizioni. Nel fascino misterioso della sua inafferrabile essenza l’uomo ha avvertito lo spiazzante alternarsi di consolatorie certezze e oscure profezie; ed è sul potente giogo di un simbolismo antico quanto l’umanità che Plenilunium, ultima fatica letteraria di un talentuoso  Angelo Basile, disputa la propria partita.

Romanzo che racchiude tocchi di horror, fantasy, suspense, intrighi, che rimanda a primitive superstizioni, Plenilunium entra, e scava, sotto l’ingannevole superficie di esistenze, che, all’apparenza, scorrono tranquille nella normalità del piccolo borgo alla periferia di Milano, chiamato Baggio; il quartiere, che non sembra nascondere nulla, si fa insospettabile custode di verità inquietanti e anime corrotte. Eventi inspiegabili sconvolgono la ristretta comunità: una presenza affamata e dagli artigli affilati sta seminando l’orrore di aggressioni la cui natura rimanda a una dimensione sovrannaturale; un uomo sopravvive contro ogni probabilità a ferite che non possono lasciare scampo. Attorno alla sua figura si agita un mistero indecifrabile, da proteggere a ogni costo. A lui è affidata una missione: una missione che va oltre il tempo e la comprensione umana.

Questa volta l’antico nemico è tornato particolarmente forte. Lui è stato colto impreparato, ed è stato vinto. Lo deve fermare prima che diventi inarrestabile e diffonda il suo veleno.

Ma non è solo l’antico nemico a minacciare la realtà di Baggio: è anche la stessa natura degli uomini, infida e crudele, che marchia le pagine del libro; sono anche le debolezze, la violenza, l’ambizione, la voglia di dominare e distruggere l’altro a reclamare il loro spazio in una storia dal carattere corale e che realizza l’eterna lotta tra bene e male. E in questo manifestarsi di brutalità ed efferatezze, la vita non cede il passo alle brutture e, contemporaneamente, afferma il bisogno di cercare equilibrio e armonia: amori nascono, altri vengono celebrati nel ricordo di quanto è stato condiviso e uno slanci altruistici lanciano un segnale di speranza.

«Lo aveva visto e riconosciuto… Si è offerto in sacrificio, perché non uccidesse nessun altro e per regalargli altro tempo da vivere, ma non poteva accettare che facesse altre vittime, così mi ha rivelato chi sia.».

Plenilunium, racconta eventi che non investono solo il presente, ma corrono al passato e aprono una finestra sul futuro, rivelando la sofferenza delle anime e il dolore di una vita, che pur superando la caducità dell’essere umani, porta con sé altri fardelli.

«Te ne sei andato un giorno di marzo. Mi hai spezzato il cuore. Credevo fossi morto. **** me lo disse, lo giurò.»
«Lo so. Glielo ordinai io. Non potevo rimanere. Guardami… Avrei dovuto portarti in un luogo lontano dal mondo, da tutti. Saremmo stati solo tu ed io, ti avrei sottratto la tua vita…»

Un commento Aggiungi il tuo

  1. almerighi ha detto:

    una variazione sul tema di Intervista col vampiro?

    "Mi piace"

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