Memory war, Monica Lombardi

Memory War

Titolo: Memory War

Autore: Monica Lombardi

Edito da: Emma Books

Genere: Romanzo contemporaneo

Sottogenere: Fantascienza

Formato: Ebook con Adobe DRM

Voto: ♥♥♥♥♥ (5/5)

Descrizione: L’arrivo di Free a Portland, nella Vecchia Era, ha portato gli Hawk e i Raven allo scontro diretto, e il prezzo è stato alto. Senza poter fare nulla per fermarlo Mya ha dovuto infatti assistere alla partenza dell’uomo che ama al fianco dei loro nemici. È però grazie al suo lavoro sotto copertura che Rave e i suoi scoprono dove si trovano i Falchi e che tra le loro fila si nasconde la donna che ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita di Rave e della piccola Dana. Intanto, nella Nuova Era, Nathan è determinato a trovare il modo per mettersi in contatto con il suo unico figlio, Free, attraverso le pieghe temporali. Per farlo deve tornare a muoversi nel mondo dei Mepow, quel mondo che non accetta il suo legame con una Phys. Quel mondo in cui, anni prima,  è sparito l’amico che per lui era come un fratello. Due mondi che si rincorrono. Due razze che cercano il modo di controllare il bene più prezioso rimasto all’umanità: i poteri della mente, e della memoria. Memory War è il secondo romanzo di una serie imperdibile che vi trasporterà in un mondo nuovo eppure sempre uguale, che vi farà viaggiare nel tempo sulla scia dello Stardust, la polvere di stelle, a fianco di uomini e donne che non si danno per vinti, determinati a lottare oggi per vincere domani.

L’AUTRICE

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Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e mamma istriana. Lavora come interprete e traduttrice freelance. Sposata, madre di due figli, vive da più di trent’anni a Cornaredo, in provincia di Milano, dove si divide tra la scrittura, le traduzioni e il suo ruolo di mamma.
Con Emma Books ha già pubblicato la commedia romantica Three doors – La vita secondo Sam Bolton e la serie romantic suspense GD Team, così composta: Vertigo (romanzo), Nicky (novella prequel), Free fall (romanzo), Alex (novella), Spiral (romanzo), Miriam (novella) e da una Guida, che comprende, tra le altre cose, un racconto di Natale. La serie Stardust, a cui questo romanzo appartiene, è stata inaugurata dal racconto Stardust – L’inizio.
Monica è anche autrice di una serie rosa crime di cui è protagonista il tenente della Homicide Unit di Atlanta Mike Summers. Ha partecipato all’antologia di Emma Books Gli uomini preferiscono le befane e Voci a Matera. Altri suoi racconti sono riuniti nella raccolta Bluegirl e altre storie  Sito ufficiale



Recensione

FarfallaPurpurea

Ecco, ora Dana si era addormentata davvero. Era ancora piccola, tra le sue braccia, anche se era cresciuta molto durante l’ultimo anno.  Cresceva e diventava ogni giorno più straordinaria. Una figlia. Dana era una parte inestricabile del suo essere ma, allo stesso tempo, la consapevolezza di essere padre ogni tanto lo colpiva a tradimento, come qualcosa di enorme in qualche modo ancora inspiegabile, in grado di riempirlo di stupore. Avere una figlia non era mai stato nei suoi piani. Per certi versi era addirittura incompatibile con la sua missione in quel mondo, come gli eventi di cinque anni prima avevano dimostrato, eppure… Eppure Dana era lì, tra le sue braccia. Se ne sarebbe tagliato uno, per lei. Sarebbe morto, per lei.

L’appuntamento con Monica Lombardi e i suoi libri è diventato un incontro abituale – e ormai direi irrinunciabile – per questo blog: la sua è una scrittura della quale sai di poterti fidare. Leale. Accogliente. Sempre acuta e ingegnosa.

Le trame che prendono vita dalla sua penna portano il marchio pastoso dell’emozione e della suspense. Gli intrecci non sono mai banali, perché credibili e accurati, ma soprattutto perché in essi si declinano le innumerevoli sfumature dei sentimenti e dei tipi umani. Tutto questo si traduce in coinvolgenti e vividi mondi emozionali che con la precisa puntualità di una rappresentazione approfondita e disinvolta non mancano mai di sedurmi: una seduzione che non è artificiosa o fatta di esibizionismo ma più sottile ed efficace. Mai sgargianti o eccessivi i microcosmi ricostruiti nei suoi libri sono ugualmente intensi. Caldi. Appassionanti. Come lettrice – e come donna – ne vengo ogni volta conquistata. A tutto ciò si aggiunge anche un’astuta e oltremodo infida, ai limiti del subdolo, prerogativa che la contraddistingue e che rende la lettura delle sue storie un’esperienza, oltre che appagante, anche piena di frustrazione e capace di gettarti in una spirale smaniosa, quasi spossante. Chi la segue sa già a cosa mi riferisco: Monica Lombardi lancia l’esca, ti blandisce con promesse irresistibili e poi giunti all’ultima pagina ti abbandona, lasciandoti a fare i conti con una curiosità e un desiderio incontrollabile di sapere come continuerà la storia. Tutto ciò diventa però un valore aggiunto perché, se anche presi dall’impazienza di stringere tra le mani il prossimo capitolo della serie, senti che è nell’attesa che si concretizzerà il piacere più grande; sai per certo che Monica saprà farsi perdonare con un successivo episodio che terrà fede alle promesse e non deluderà le aspettative. È un cammino lungo e paziente quello del lettore e se durante il tuo viaggio incontri lo scrittore giusto non puoi che riceverne enormi gratificazioni.

E Memory war, secondo libro della serie Stardust, non si è sottratto a nessuna di queste regole, così come Free – (Recensione) – titolo che lo precede.  Ritroviamo quel mondo nuovo eppure sempre uguale che abbiamo imparato a conoscere, ritroviamo le stesse dinamiche, gli stessi personaggi ma ci spingiamo oltre mentre alcuni misteri si infittiscono, altri sembrano svelarsi, e nuovi attori calcano prepotentemente la scena; temibili antagonisti paleseranno tutta la loro perversa natura; nuovi possibili alleati daranno un contributo alla lotta contro il male; qualcuno riuscirà a vedere oltre le apparenze smettendo di essere inattiva pedina nelle mani di burattinai spietati; altri  ci mostreranno le tante facce dell’amore e della speranza. Un romanzo corale in cui ogni evento, emozione o protagonista  si mostra con autentica vitalità, trascinandoci in un plot avvincente in cui due mondi diversi – sia quello dei Mepow e dei Phys, sia come dimensione temporale – si rincorrono, si incrociano, si scontrano, ed esprimono tutta quella gamma di sentimenti che rendono speciale ogni libro di Monica.

Anni. Il bagliore che aveva invaso la radura come un inaspettato incantesimo spazzò via anni interi. Di crescita, di nostalgia, anni in cui Rave aveva scoperto cose terribili sul proprio mondo, sulla propria razza. Anni in cui aveva deciso di lottare per un mondo migliore, e per inseguire quel sogno era arrivato a viaggiare indietro nel tempo, accettando la scommessa che era lo Stardust. Il bagliore aveva lanciato il suo incantesimo e Rave tornò a essere Allistar. Non l’Allistar giovane Mepow ma l’Allistar bambino…

Ti arrivano i battiti pulsanti della tenerezza, gli spietati e avvilenti sussulti della gelosia, le impietose sberle causate dalle scoperte più sconcertanti, lo smarrimento di chi vorrebbe sperare in un amore ritrovato ma non osa farlo, l’incredulità e gioia dell’essere di nuovo insieme, l’atroce convivenza con un senso di colpa che è divenuto inseparabile compagno. Impossibile rimanere indifferenti di fronte alle vicende interiori dei personaggi che abbiamo imparato ad amare, perché mentre il bene e il male giocano la loro partita, altre battaglie si combattono su un piano che è quello dell’anima, creando legami che non possono essere ignorati tra chi legge e chi, nella storia, si sta giocando il tutto per tutto. Ed è così cheL'immagine può contenere: 1 persona, sMS resti incastrato nelle pieghe di un universo ricco di bellezza umana e avverti con tutta te stessa la furiosa lotta interiore che il tuo protagonista preferito sta vivendo e senti i suoi dubbi, le paure, la confusione, quando non sa se il destino lo stia premiando restituendogli quanto ti ha tolto o si stia nuovamente prendendo gioco di lui, non solo perché non gli dà la certezza di riconquistare un sogno ma soprattutto perché avverte l’orribile presagio di una scelta che non sarà mai capace di fare. E ricordandovi che l’elemento fantascientifico-distopico, che percorre la serie, nulla sottrae ma anzi aggiunge alla storia, senza snaturarla o dandole una forma inaspettata o non familiare, voglio consigliarvi di intraprendere e continuare insieme a me il viaggio nel tempo sulla scia dello Stardust… a fianco di uomini e donne che non si danno per vinti, determinati a lottare oggi per vincere domani.

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